Cronaca

Bagnara Calabra: violenta aggressione nel Quartiere Marinella: un uomo e una donna picchiati, distrutti due motocicli. arrestato dai Carabinieri il presunto responsabile.

Momenti di alta tensione si sono vissuti nel quartiere Marinella di Bagnara Calabra, dove i Carabinieri sono intervenuti in seguito a numerose chiamate al 112 che segnalavano una persona in evidente stato di escandescenza.

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Giunti sul posto, i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni e della Stazione locale si sono trovati di fronte a una scena di estrema violenza. Due motocicli erano stati gettati a terra e completamente distrutti, e anche l’abitazione delle vittime mostrava chiari segni di danneggiamento.

Secondo una prima ricostruzione, un uomo e una donna residenti nella zona sono stati brutalmente aggrediti da un vicino di casa, apparentemente in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Le condizioni delle vittime sono apparse subito gravi: l’uomo aveva il volto coperto di sangue a causa dei colpi ricevuti alla nuca, inferti con parti di una pedana in legno e con un mattarello da cucina. Entrambi gli oggetti, ancora sporchi di sangue, sono stati ritrovati e sequestrati. La donna, invece, sarebbe stata colpita al volto con un pugno, perdendo i sensi.

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Dopo aver prestato i primi soccorsi e raccolto le testimonianze, i Carabinieri hanno rintracciato il presunto aggressore nella sua abitazione. L’uomo presentava ancora segni di colluttazione sulle mani e versava in un evidente stato di alterazione psicofisica.

Le due vittime sono state trasportate in ospedale per le cure necessarie. L’aggressore è stato arrestato con le accuse di lesioni personali, danneggiamento e minacce.

A seguito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto per l’uomo la misura della custodia cautelare in carcere, riconoscendo la gravità dei fatti e la sua pericolosità sociale.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato innocente fino a una sentenza definitiva di condanna.