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Diritto all’oblio, storica sentenza a Crotone: cancellate le notizie su un poliziotto assolto grazie alla Riforma Cartabia

CROTONE – Una sentenza pionieristica, emessa dal Tribunale di Crotone, ha sancito per la prima volta in Italia l’applicazione del nuovo diritto all’oblio per gli indagati prosciolti, introdotto dalla Riforma Cartabia (art. 64-ter disp. att. c.p.p.). A beneficiarne è un poliziotto della Polizia di Stato in quiescenza, che in soli 14 giorni ha ottenuto un provvedimento favorevole alla deindicizzazione di contenuti online che lo riguardavano.

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Il collega, assolto con la formula piena “per non aver commesso il fatto”, ha visto così tutelata la sua reputazione, ottenendo la rimozione dai motori di ricerca di articoli che continuavano a produrre un danno ingiusto nel tempo, nonostante la sua completa innocenza.

La decisione, firmata dal Giudice dott. Glauco Panattoni in data 21 gennaio 2026, è di fondamentale importanza e rappresenta con ogni probabilità la prima applicazione di questa norma a livello nazionale. Il provvedimento riconosce la richiesta come un vero e proprio diritto potestativo, garantendo all’avente titolo l’immediata attivazione delle procedure di rimozione, in piena conformità con la normativa europea sul trattamento dei dati (art. 17 GDPR).

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Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Crotone, che ha seguito e sostenuto la vicenda.

“Esprimo un sentito plauso all’Avv. Tiziano Saporito per l’eccellente lavoro svolto e per la qualità dell’assistenza legale prestata”, ha dichiarato il Segretario Provinciale S.A.P. di Crotone, Eugenio Lucente. “Un impegno professionale determinante per il conseguimento di questo risultato, che rappresenta un precedente significativo anche per casi analoghi e rende finalmente concreta la tutela della dignità delle persone prosciolte”.

La Segreteria Provinciale S.A.P. Crotone