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VIDEO – Capo Colonna, inaugurato il nuovo allestimento del Museo Nazionale: l’archeologia del Santuario di Hera tra storia e inclusione

Presentato il rinnovamento del percorso espositivo finanziato dal Ministero della Cultura. Con il ritorno del “Tesoro della Dea” e nuove tecnologie per l’accessibilità totale, il sito si conferma polo d’eccellenza nel Mediterraneo. Il Direttore Filippo Demma: “Restituiamo alla comunità non un luogo da visitare, ma uno spazio vivo da abitare e frequentare ogni giorno”.

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CROTONE – Un museo all’avanguardia, pensato per abbattere ogni barriera e restituire alla comunità la propria storia. È stato inaugurato oggi, alla presenza delle massime autorità civili e militari, il nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, simbolo dell’eredità magnogreca e cuore pulsante dell’identità crotonese. Grazie a un importante intervento finanziato dal Ministero della Cultura, il sito si trasforma in un centro espositivo dove il rigore scientifico incontra tecnologie immersive per un’esperienza di visita senza precedenti.

Il progetto, sostenuto con fondi PNRR, risorse di Antica Kroton e altri fondi statali, celebra il grande ritorno del “Tesoro della Dea”. I preziosi reperti del santuario di Hera Lacinia tornano a dialogare con il pubblico attraverso un percorso espositivo completamente rinnovato, arricchito da video multimediali e da un suggestivo modello 3D del celebre diadema aureo. L’intervento ha visto anche la collaborazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per il potenziamento dei sistemi di sicurezza.

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Ma la vera rivoluzione del nuovo museo risiede nel suo approccio all’inclusività. Spicca l’innovativa sala di decompressione, uno spazio a bassa stimolazione sensoriale progettato per accogliere visitatori con fragilità cognitive e neurodiversità, garantendo una visita confortevole per tutti. “Abbiamo abbattuto non solo le barriere architettoniche, ma soprattutto quelle cognitive”, ha spiegato il Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma. “Dall’altezza delle vetrine a misura di bambino a un’app in undici lingue, ogni dettaglio è stato curato per rendere questo museo la porta d’accesso della comunità alla propria storia. Non un luogo da visitare, ma uno spazio da abitare”.

Un plauso all’operazione è arrivato anche da Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del MiC, che ha sottolineato l’alto valore scientifico del progetto. “Questo è un museo contemporaneo che parla a tutti, nato da un serio lavoro di ricerca. I musei non sono più solo luoghi di conservazione, ma spazi dinamici capaci di offrire narrazioni nuove e coinvolgenti. L’impegno continua: stiamo lavorando anche per cambiare volto al Museo Nazionale di Crotone e rendere i cittadini orgogliosi delle proprie straordinarie radici”.

Dopo il taglio del nastro e la visita inaugurale, il museo ha aperto le sue porte al pubblico con un’apertura straordinaria fino alle 22:00. L’allestimento è solo il primo passo di una riqualificazione più ampia che, entro l’estate, vedrà conclusi i lavori su viali, parcheggi e aule didattiche, consacrando definitivamente il promontorio di Capo Colonna come un polo culturale di eccellenza nel cuore del Mediterraneo.

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