Agricoltura

Gasolio e fertilizzanti alle stelle: la crisi nel Golfo mette in ginocchio l’Agricoltura calabrese

LAMEZIA TERME, 13 marzo 2026 – L’agricoltura calabrese è a un punto di rottura. Le crescenti tensioni nel Golfo Persico e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno innescato una spirale speculativa sui costi di gasolio e fertilizzanti, beni essenziali per il settore. Di fronte a questa emergenza, che minaccia il reddito di migliaia di imprese e la continuità stessa delle produzioni, la CIA-Agricoltori Italiani Calabria, attraverso il suo presidente Nicodemo Podella, ha lanciato un grido d’allarme, inviando una nota formale al Consiglio Regionale per sollecitare un’azione immediata e unitaria.

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La crisi internazionale sta colpendo il comparto in una fase stagionale cruciale, con rincari che, secondo l’associazione, hanno un chiaro carattere speculativo e rischiano di paralizzare le attività nei campi. “Siamo mobilitati a ogni livello per tutelare i nostri associati”, ha dichiarato il Presidente Podella, evidenziando l’urgenza di una risposta istituzionale forte.

Nella lettera inviata al Presidente e a tutti i capigruppo del Consiglio, la CIA Calabria chiede di impegnare formalmente la Giunta Regionale su tre fronti strategici:

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  1. Contrasto alle Speculazioni: Adottare misure immediate per frenare l’aumento ingiustificato dei prezzi dei carburanti agricoli e, di conseguenza, dei prodotti alimentari.
  2. Sostegno dal Governo: Chiedere con forza al Governo Nazionale di stanziare risorse straordinarie per il settore e di attivare moratorie sui debiti bancari per dare respiro alle aziende.
  3. Flessibilità dall’Europa: Agire in sede europea affinché gli aiuti d’emergenza possano essere erogati in deroga ai rigidi vincoli del Patto di Stabilità.

Per dare concretezza alla richiesta, l’associazione ha allegato alla comunicazione uno schema di Ordine del Giorno, invitando tutte le forze politiche regionali a farlo proprio e ad approvarlo con la massima urgenza. L’obiettivo è creare un fronte istituzionale compatto, capace di far sentire la voce della Calabria a Roma e a Bruxelles.

“È fondamentale che la regione si esprima con una sola voce”, ha concluso Podella. “Ne va del futuro delle nostre imprese agricole e della sicurezza alimentare dell’intero territorio”.

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