Spettacolo

Catanzaro: Teatro Comunale, applausi per “Il bimbo parlante”: risate e riflessione sul palco di “Domenica d’Incanto”

Successo per lo spettacolo di Francesco Passafaro, che unisce ironia e riflessione. Durante la serata, premiata anche la scuola di danza Nuova Ariadne.

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CATANZARO, 26 APRILE 2026 – Risate, applausi e una profonda riflessione sul presente, mascherata da uno sguardo al futuro. Si è chiuso con un successo di pubblico l’ultimo appuntamento di “Domenica d’Incanto” al Teatro Comunale, che ha visto in scena “Il bimbo parlante”, commedia scritta e diretta da Francesco Passafaro, anima della compagnia Teatro Incanto.

Ambientato in un ipotetico 2060, tra case automatizzate e tecnologie avveniristiche come il “cellulare mascellare”, lo spettacolo ha usato l’ironia per esplorare un tema universale e senza tempo: il complesso e immutabile rapporto tra genitori e figli. La regia di Passafaro ha dato nuova vita a un testo già scritto anni fa, dimostrando come certe storie abbiano bisogno del momento giusto per esprimere tutto il loro potenziale.

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A dare corpo alla narrazione è stato un cast in perfetta sintonia, capace di muoversi con agilità tra i ritmi della commedia e i momenti più intimi. Spicca l’interpretazione di Michele Grillone nel ruolo di Raffaele, che ha conquistato la platea con la sua comicità autentica. A lui è affidata una delle battute chiave dell’opera: «Noi possiamo insegnare ai grandi il sapore della felicità», una frase che racchiude lo spirito dell’intera commedia.

La serata non è stata solo teatro. Il palco del Comunale ha ospitato anche un momento dedicato alla danza, con la premiazione della scuola “Nuova Ariadne” di Grazia Faustini. La scuola si è aggiudicata il contest fotografico del Gran Galà della Danza con 449 voti e si prepara a tornare in scena il 16 e 17 maggio con l’attesa produzione de “Il Re Leone”.

L’impegno del Teatro Comunale non si ferma. Il prossimo appuntamento, fissato per il 10 maggio, segna un ritorno alla memoria e all’impegno civile con uno spettacolo dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, rinnovando la vocazione del teatro a essere non solo luogo di intrattenimento, ma anche di cultura e responsabilità.

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