Operazione “Oro Rosso”: Tolleranza Zero della Polfer Contro i Predoni di Rame in Calabria
CATANZARO – Scatta l’operazione “Oro Rosso” in Calabria. Nella giornata del 12 marzo, gli agenti del Compartimento della Polizia Ferroviaria hanno setacciato il territorio regionale in una vasta azione di controllo mirata a stroncare il fenomeno dei furti di rame, una piaga che causa ingenti danni economici e pesanti disagi alla circolazione dei treni.
L’obiettivo è chiaro: interrompere la filiera illegale del cosiddetto “oro rosso”, un business criminale che prospera nell’ombra. I controlli si sono concentrati su strada e, soprattutto, presso i centri di rottamazione e trattamento di rifiuti speciali, anelli cruciali della catena illegale. Gli agenti hanno passato al setaccio autorizzazioni, il rispetto delle normative ambientali e la tracciabilità dei metalli, verificando che ogni pezzo di materiale avesse una provenienza lecita.
Un’azione a 360 gradi per colpire non solo i “predatori” che materialmente asportano i cavi dalle linee ferroviarie, ma anche chi, a valle, ricetta il prezioso metallo, alimentando il mercato nero.
Sebbene l’ultima ondata di ispezioni non abbia fatto emergere irregolarità, l’attenzione della Polfer resta massima. I furti di rame, infatti, non solo rappresentano un danno economico per le aziende di trasporto, ma si traducono in ritardi, cancellazioni e disservizi che impattano direttamente sulla vita quotidiana di migliaia di pendolari e cittadini. La guardia, assicurano dal Compartimento, non verrà abbassata.




