PoliticaUltime Notizie

Crotone, il paradosso della continuità: 4,6 milioni dalla regione mentre Skyalps lascia a terra i passeggeri

La Giunta regionale stanzia fondi propri per tappare un buco del Governo nazionale sul volo Crotone-Roma. Ma nelle stesse ore, il vettore beneficiario blocca i viaggiatori a Fiumicino per il secondo giorno consecutivo, sollevando interrogativi sulla gestione del servizio pubblico.

Pubblicità

CROTONE, 14 marzo 2026 – Sembra una beffa, ma è la cronaca di un disservizio annunciato. Mentre la Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, approvava ieri uno stanziamento di 4,6 milioni di euro per garantire un altro anno di continuità territoriale sulla tratta Crotone–Roma, decine di passeggeri rimanevano bloccati a Fiumicino, impossibilitati a rientrare da due giorni.

L’intervento della Regione si è reso necessario per colmare una grave dimenticanza: il Governo nazionale non ha inserito nella Legge di Bilancio 2025 le risorse per finanziare un diritto, quello alla mobilità per un territorio disagiato, che lo Stato garantisce da oltre 24 anni. Una pezza, messa con fondi dei calabresi, a uno strappo istituzionale che arriva da Roma.

Pubblicità

Se da un lato la politica locale celebra il salvataggio del collegamento, dall’altro emerge un paradosso amaro: i soldi pubblici andranno a beneficio di SkyAlps, un operatore aereo il cui curriculum sull’affidabilità della tratta è costellato di criticità.

Un Anno di Disservizi: La Cronistoria

Non si tratta di incidenti isolati, ma di un pattern che si ripete da oltre un anno, documentato da cronache e proteste dei passeggeri.

  • Febbraio-Marzo 2025: Un audit straordinario dell’ENAC rileva non conformità, portando alla sospensione di sette velivoli. Il 3 marzo, 18 passeggeri vengono lasciati a terra a Crotone perché l’aereo previsto da 76 posti viene sostituito, senza preavviso, con uno da 32.
  • Marzo 2025: La crisi si aggrava. Il 27 marzo, un guasto tecnico a un velivolo subappaltato da SkyAlps blocca decine di persone a Roma. È il terzo volo cancellato in appena cinque giorni.
  • Settembre 2025: Il copione si ripete con nuove cancellazioni, confermando la difficoltà del vettore a garantire standard operativi adeguati per un servizio pubblico essenziale.
  • 14 Marzo 2026 (Oggi): La storia si ripete. Nelle stesse ore dell’annuncio del finanziamento regionale, i passeggeri bloccati da ieri a Roma vedono il loro rientro rimandato a data da destinarsi.

Domande Senza Risposta

La vicenda solleva interrogativi che le istituzioni non possono ignorare. Può un operatore con una simile storia di disservizi continuare a essere il beneficiario di fondi pubblici senza che vengano imposte clausole di garanzia e penali severe? E può definirsi “continuità” un servizio che lascia sistematicamente a terra i cittadini che dovrebbe servire?

Mentre Sicilia e Sardegna hanno sempre preteso e ottenuto che fosse lo Stato a farsi carico di questo diritto, la Calabria si trova a pagare per una mancanza del Governo, perpetuando un sistema che scarica sui cittadini il doppio costo dell’isolamento: quello economico e quello di una mobilità negata.

La richiesta che emerge dalla società civile è chiara: il Governo deve reinserire Crotone nel piano nazionale di continuità, la Regione deve vincolare i fondi a standard di efficienza invalicabili e gli enti di controllo, ENAC e MIT, devono verificare se SkyAlps sia realmente in grado di onorare l’impegno.

La continuità territoriale non è un privilegio da negoziare anno per anno. È un diritto. E i diritti esigono certezze, non soluzioni tampone.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità