VIDEO – Dalle vette della Calabria alla Coppa del Mondo: il “cuore azzurro” dei futuri maestri di sci
Val di Fassa – Dietro il scintillio delle medaglie e la perfezione delle piste della Coppa del Mondo di sci femminile, c’è stato il lavoro instancabile di un gruppo inaspettato: gli allievi maestri di sci della Calabria. Per una settimana, hanno scambiato le aule tradizionali con un pendio ghiacciato all’alba, diventando una parte essenziale della macchina organizzativa che ha preparato il tracciato per le due discese libere e il Super-G.
Un’Aula Pratica tra i Giganti dello Sci
Nata come un’iniziativa formativa durante una pausa del corso, l’esperienza ha proiettato i futuri professionisti calabresi direttamente nell’eccellenza mondiale. Guidati dai loro coordinatori, i maestri Marco Spizzirri, Francesco Esposito e Francesco Lavigna, gli allievi hanno affrontato il gelo delle prime ore del mattino per “lisciare” e preparare la neve. Un lavoro di precisione millimetrica, che ha permesso loro di apprendere sul campo i segreti che si celano dietro un evento di tale portata, trasformando la fatica in un prezioso bagaglio di competenze.
A Tu per Tu con le Campionesse
L’emozione più grande, però, è arrivata dal contatto diretto con le leggende dello sci. Vedere sfrecciare a pochi metri le campionesse azzurre, sapendo di aver contribuito a rendere perfetto il loro terreno di gara, è stato un privilegio che ha alimentato sogni e ambizioni. E forse, non è un caso che la presenza calabrese abbia portato fortuna: con tre gare disputate, l’Italia ha conquistato ben quattro podi.
L’Orgoglio del “Gruppo Calabria”
Il valore del loro contributo non è passato inosservato. “Torniamo a casa orgogliosi,” hanno dichiarato i coordinatori del Collegio. “La professionalità dimostrata dai nostri ragazzi è stata sottolineata da numerosi messaggi di apprezzamento da parte dell’organizzazione della Coppa del Mondo. Vedere il ‘Gruppo Calabria’ riconosciuto in un palcoscenico così prestigioso è la conferma che la nostra regione ha tanto da dare.”
Il rientro verso le vette della Sila ha il sapore di una vittoria. L’esperienza in Val di Fassa ha dimostrato come anche una piccola realtà, se alimentata da competenza e passione sconfinata, possa lasciare un’impronta indelebile nel cuore dei grandi eventi sportivi internazionali.




