AmbienteCronaca

Maltempo sulla costa ionica cosentina, esonda il fiume Trionto: 80 evacuati a Crosia

COSENZA – La provincia di Cosenza si trova a fronteggiare una grave emergenza maltempo che ha colpito duramente la fascia ionica. Le intense piogge di martedì 17 marzo hanno provocato l’esondazione dei fiumi Trionto e Fiumarella, causando allagamenti, frane e ingenti danni, in particolare nel comune di Crosia.

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La situazione più critica si registra proprio a Crosia, dove la furia delle acque ha invaso strade e abitazioni. Circa 80 persone sono state evacuate in via precauzionale da un complesso residenziale a causa di una frana che si è verificata nel centro storico, a ridosso delle case popolari. Gli scantinati dei condomini sono stati sommersi da una colata di fango e detriti, testimonianza della violenza dell’alluvione.

L’ondata di maltempo ha messo in ginocchio anche i comuni di Corigliano, Mirto, Rossano, Calopezzati, Pietrapaola e Mandatoriccio, dove si segnalano smottamenti e gravi difficoltà alla viabilità. La Strada Statale 106 è stata bloccata in contrada Toscano e nei comuni limitrofi, con l’acqua che ha raggiunto il metro di altezza.

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Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza è impegnato senza sosta in operazioni di soccorso. Si contano oltre 100 interventi in coda per salvare persone rimaste bloccate nelle proprie auto o isolate nelle abitazioni a causa del rapido innalzamento del livello dell’acqua. Per far fronte all’emergenza, è stato disposto il raddoppio dei turni operativi e sono giunte squadre di rinforzo dal comando di Crotone. È stato inoltre richiesto l’intervento del Modulo di Contrasto al Rischio Acquatico (Mo.C.R.A.B.) per supportare le complesse operazioni ancora in corso.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, che ha disposto la chiusura delle scuole anche per la giornata di mercoledì 18. “Oggi ci troviamo a fare i conti con una nuova, tragica dimostrazione della fragilità del nostro territorio,” ha dichiarato il sindaco. “Le immagini che stiamo vedendo sono drammatiche e ci impongono una riflessione collettiva.”

Il primo cittadino ha puntato il dito contro la carenza di manutenzione ordinaria delle infrastrutture idrauliche e dei corsi d’acqua, aggravata dalla difficoltà di un ricambio generazionale tra gli operai idraulici forestali. “Abbiamo assistito al progressivo abbandono di politiche di protezione e di rimboschimento,” ha aggiunto Mazza, sottolineando come senza una gestione adeguata anche la bellezza del paesaggio diventi una potenziale minaccia. “Questa tragedia, che fortunatamente non ha causato vittime, ci offre una lezione importante: non possiamo più permetterci di ignorare le problematiche legate alla gestione del nostro ambiente. È fondamentale avviare politiche di manutenzione e prevenzione più efficaci.”

Mentre si contano i danni, la priorità resta la messa in sicurezza dei cittadini. Il sindaco ha espresso vicinanza a tutte le famiglie colpite, assicurando il massimo impegno per superare questa difficile emergenza.

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