Cronaca

Il sospiro di sollievo che squarcia il silenzio: ritrovata ad Isola Capo Rizzuto la studentessa svanita nel nulla

Un incubo durato ore, denso come la nebbia del dubbio, si è sciolto nel buio della prima serata. La minorenne che in mattinata aveva fatto perdere le proprie tracce, lasciando vuoto il suo banco all’istituto scolastico “K. Wojtyla” di Isola Capo Rizzuto, è stata finalmente rintracciata. Sta bene.

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La macchina dei soccorsi, un ingranaggio imponente e febbrile, si era messa in moto nella tarda mattinata. Tutto è iniziato con una telefonata della scuola: “Sua figlia non è in classe”. Da lì, il panico dei genitori e la corsa disperata alla Tenenza dei Carabinieri per lanciare l’allarme. La Prefettura di Crotone ha immediatamente blindato il territorio attivando il piano provinciale per le persone scomparse, coordinando un dispiegamento di forze che ha visto cooperare istituzioni, pattuglie e inquirenti sotto la supervisione diretta del Procuratore della Repubblica di Crotone, il dottor Domenico Guarascio. Non si è tralasciato nulla. Gli investigatori hanno setacciato ogni pista, anche attraverso sofisticati accertamenti tecnici e localizzazioni telematiche.

Nel frattempo, il tam-tam mediatico ha travolto la comunità. Sui social network si è scatenata una tempesta di condivisioni, un misto di angoscia collettiva e speranza, con un’intera cittadinanza col fiato sospeso a interrogarsi sul destino della giovane.

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Poi, la svolta.

Era quasi buio quando i militari dell’Arma hanno concentrato le ricerche nei pressi di un magazzino abbandonato, non lontano dal cuore pulsante del centro cittadino. Lì, tra ombre e cemento dimenticato, la ragazza è stata individuata. Finisce così, tra le mura della caserma dove è stata temporaneamente protetta e rassicurata, l’avventura più buia della sua giovane vita, prima del definitivo e commovente riabbraccio con i propri familiari.

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