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Isola pedonale su Corso Mazzini: l’appello di Sergio Gaglianese (La Tazzina della Legalità) al sindaco di Catanzaro

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CATANZARO – Un appello accorato al primo cittadino affinché si fermi, ascolti il territorio e apra un tavolo di confronto prima di procedere con una rivoluzione viaria che rischia di dare il colpo di grazia al commercio locale. Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione La Tazzina della Legalità, si fa portavoce delle profonde preoccupazioni e dei timori degli operatori commerciali di Corso Mazzini in merito alla decisione dell’Amministrazione comunale di istituire l’isola pedonale nel cuore del capoluogo calabrese.

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Nessun pregiudizio sulla riqualificazione, ma si contesta il metodo

Gaglianese sgombera subito il campo da possibili equivoci: «Non siamo contrari alla riqualificazione del centro storico e non siamo contrari, per principio, alla pedonalizzazione di Corso Mazzini. Catanzaro ha bisogno di una profonda rigenerazione urbana e commerciale». Il punto critico, secondo il presidente dell’associazione, non è il “cosa”, bensì il “come” e il “quando”.

La prima e più sentita contestazione riguarda la totale mancanza di concertazione preventiva. I commercianti, che subiranno quotidianamente l’impatto di questa svolta sulla viabilità e sull’accessibilità, lamentano di essere stati esclusi dal processo decisionale. «Parliamo di persone che avrebbero dovuto essere coinvolte prima della decisione», sottolinea Gaglianese.

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Il nodo mobilità e il rischio di “una strada vuota”

Un intervento di tale portata non può prescindere da un piano strategico integrato che coinvolga la funicolare, i parcheggi e i collegamenti con il resto della città. Senza una chiara comunicazione su come raggiungere agevolmente il centro e su cosa i visitatori troveranno una volta arrivati, l’operazione rischia di rivelarsi un boomerang.

«Un’isola pedonale non è automaticamente un’isola attrattiva», avverte il presidente de La Tazzina della Legalità. Per evitare l’effetto “deserto”, Gaglianese propone la costruzione preventiva di un piano di marketing territoriale che preveda eventi, arredo urbano, agevolazioni per i dehors invernali e incentivi per gli investimenti privati.

Imparare dagli errori del passato

Nel dibattito si inserisce anche il richiamo alle passate esperienze, come la ZTL di Largo Zinzi/Serravalle che, secondo i dati documentati dall’Associazione Commercianti 3V, registrò un’affluenza pari a zero. Pur ribadendo che ZTL e isola pedonale sono strumenti differenti, Gaglianese invita l’Amministrazione a non ignorare questi precedenti storici per evitare il ripetersi di dinamiche fallimentari.

A gravare sul clima di forte incertezza vi sono inoltre la concomitanza con i cantieri nell’area Nicholas Green, la crisi economica che morde le attività commerciali e la tempistica della comunicazione, giunta a ridosso di Ferragosto (il 14 agosto) a pochissimi giorni dall’avvio del provvedimento.

L’appello al Sindaco: «Ci si fermi per un confronto serio»

«Dietro ogni attività commerciale ci sono persone, famiglie, investimenti, mutui, dipendenti e sacrifici. Non possiamo permetterci che un eventuale errore di programmazione produca conseguenze irreversibili», incalza Gaglianese, che rivolge un appello diretto al sindaco di Catanzaro affinché sospenda temporaneamente l’iniziativa e convochi un tavolo tecnico con commercianti, associazioni di categoria, Camera di Commercio e attori culturali.

L’obiettivo dichiarato de La Tazzina della Legalità non è alimentare lo scontro politico, ma stimolare una discussione costruttiva sul futuro della città. «Prima rendiamo attrattivo il centro e poi completiamo la trasformazione. Se ci sarà la volontà di ascoltarsi, si potrà trovare una soluzione condivisa per un Corso Mazzini più bello, più vivo e capace di produrre economia per Catanzaro».

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