Nasce la Condotta Slow Food Cosenza: il cibo come motore di riscatto e cultura
L’assemblea costitutiva all’Enoteca della Provincia consacra Alessandro Fedele alla guida della nuova realtà. Ampia l’adesione dei soci e delle istituzioni locali, uniti dalla sfida della sostenibilità, della tutela della biodiversità e del rilancio delle aree interne.
di Redazione Culture & Territorio Cosenza, 18 ottobre 2026
Un’alleanza diffusa tra produttori, amministratori e cittadini per restituire al cibo il suo valore originario: non semplice consumo, ma cultura, identità e strumento di sviluppo sociale ed economico. Con queste premesse è stata ufficialmente costituita a Cosenza la nuova Condotta Slow Food, presentata nella suggestiva cornice dell’Enoteca della Provincia alla presenza di una folta rappresentanza del mondo associativo e delle istituzioni locali.
Un passaggio strategico nel percorso di consolidamento del movimento fondato da Carlo Petrini in terra calabrese. L’iniziativa, promossa in stretta sinergia con il coordinamento di Slow Food Calabria e con la struttura nazionale, punta a presidiare un territorio eccezionalmente ricco di biodiversità, ma spesso esposto al rischio di spopolamento e marginalizzazione.
Il vertice organizzativo e la rete istituzionale
A guidare l’assemblea fondativa è stato Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria, che ha accompagnato le fasi gestionali e programmatiche fino all’elezione dei nuovi organi direttivi. La presidenza della nuova Condotta cosentina è stata affidata ad Alessandro Fedele, affiancato dalla vicepresidente Paola Granata e dal tesoriere Matteo Falbo. Completano il direttivo Claudio Le Piane, Sonia Ferrari e Fiorangela D’Ippolito: un gruppo composito di professionalità eterogenee accomunate dall’impegno per il territorio.
Segno tangibile dell’interesse sollevato dal progetto è stata la presenza trasversale delle rappresentanze pubbliche. Hanno preso parte ai lavori il commissario dell’Ente Parco Nazionale della Sila, il direttore generale dell’Arsac, i sindaci dei Comuni di Santa Sofia d’Epiro (Daniele Atanasio Sisca), Lappano (Angelo Marcello Gaccione), Bocchigliero (Alfonso Benevento) e Casali del Manco (Francesca Pisani), insieme alla consigliera Antonietta Cozza in rappresentanza del Comune capoluogo. Una convergenza istituzionale che sottolinea la volontà di fare rete attorno alle politiche del cibo.
Il piano strategico 2026–2029: dalle scuole ai Presìdi
Il programma operativo approvato dalla Condotta per il quadriennio si articola su quattro direttrici fondamentali:
- Mappatura e tutela della biodiversità: censimento delle varietà agricole a rischio estinzione, valorizzazione dei piccoli produttori e creazione di nuovi Presìdi Slow Food e prodotti dell’Arca del Gusto.
- Educazione al consumo consapevole: introduzione del progetto “Orti in Condotta” negli istituti scolastici, affiancato da Laboratori del Gusto per le famiglie.
- Sviluppo delle aree interne: promozione di Comunità del Cibo e percorsi di turismo lento, in grado di offrire opportunità occupazionali e d’innovazione alle nuove generazioni.
- Sinergia con la filiera: coinvolgimento attivo di ristoratori, cuochi e pizzaioli nell’adozione di materie prime locali e tracciabili.
Un’adesione da record
Il consenso della comunità locale si è tradotto fin dal primo momento in numeri significativi: oltre 110 soci fondatori hanno sottoscritto la tessera all’atto della costituzione. Un segnale chiaro della necessità, avvertita sul territorio, di disporre di nuovi spazi d’incontro e progettazione partecipata.
La nuova Condotta si appresta ora ad awiare la campagna di tesseramento aperta alla cittadinanza, facendosi portavoce dei principi fondanti del movimento: garantire a tutti un cibo che sia, al tempo stesso, buono, pulito e giusto.





