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CronacaCrotone

Isola Capo Rizzuto: controlli congiunti dei Carabinieri e dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli contro il gioco d’azzardo illegale. sanzione da 60.000 euro.

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ISOLA DI CAPO RIZZUTO — Blitz congiunto contro le scommesse clandestine e le sale da gioco abusive sul territorio di Isola di Capo Rizzuto. In un’operazione mirata a contrastare l’illegalità nel settore delle puntate online, i Carabinieri della Tenenza locale, supportati dagli funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (A.D.M.) – Direzione Territoriale della Calabria, hanno passato al setaccio diversi esercizi pubblici, circoli ricreativi e sale slot della zona.

L’episodio più rilevante è stato riscontrato all’interno di un bar cittadino. Durante le verifiche, i militari e gli ispettori si sono accorti della presenza di un varco che conduceva a una saletta riservata, accuratamente nascosta e separata dall’area principale dell’attività commerciale.

Una volta all’interno dell’ambiente protetto, le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a una vera e propria sala da gioco abusiva: sei postazioni hardware complete di tablet perfettamente operativi e connessi a piattaforme di gioco online prive delle prescritte autorizzazioni. Il sistema era congegnato per eludere i normali meccanismi di controllo: i dispositivi erano privi di gettoniera e la gestione del denaro avveniva direttamente “cassa su cassa”. Il cliente consegnava il contante al personale del bar, il quale provvedeva al credito virtuale delle somme tramite un’applicazione di gestione dedicata.

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Nel medesimo locale sono state rilevate ulteriori inadempienze amministrative, tra cui l’assenza della Tabella dei Giochi Proibiti e la mancata affissione del materiale informativo sui rischi del gioco d’azzardo patologico (GAP), la cui esposizione è obbligatoria per legge a tutela della salute pubblica.

Il bilancio dell’intervento ha portato all’emissione di sanzioni amministrative per un valore complessivo di 60.000 euro e al contestuale sequestro amministrativo di tutti i tablet e delle relative postazioni. Le violazioni contestate rientrano nell’ambito dell’art. 27 del D.L. 4/2019 e dell’art. 110 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), norme che sanzionano severamente la messa a disposizione di apparecchiature non conformi.

Dalle forze dell’ordine e dall’Agenzia delle Dogane confermano che i monitoraggi proseguiranno a tappeto nei prossimi giorni per garantire la legalità del settore e la tutela dei consumatori.

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