Referendum, la Calabria diserta le urne: affluenza al 29,35%, penultima in Italia
La Calabria risponde con freddezza al richiamo dei referendum sulla giustizia, confermandosi tra le regioni con la più bassa partecipazione a livello nazionale. Alle ore 19, solo il 29,35% degli aventi diritto si è recato alle urne, un dato che posiziona la regione al penultimo posto in Italia, davanti unicamente alla Sicilia (28,77%).
Il divario con il resto del Paese è netto. La media nazionale si attesta infatti al 38,90%, quasi dieci punti percentuali in più, con l’Emilia Romagna che guida la classifica delle regioni più virtuose con un’affluenza del 46%. Nonostante un recupero nel corso della giornata – l’affluenza era ferma a un modesto 9,74% alle ore 12 – la mobilitazione degli elettori calabresi non è stata sufficiente a colmare la distanza.
Analizzando i dati provinciali, emerge un quadro disomogeneo. Catanzaro si rivela la provincia più partecipe con il 31,28% dei votanti, seguita da Reggio Calabria (29,64%) e Cosenza (29,21%). Chiudono la classifica Vibo Valentia (28,24%) e, come fanalino di coda, Crotone, dove ha votato appena il 25,77% degli elettori.
Tuttavia, la tendenza si inverte se si osservano i capoluoghi di provincia, dove la partecipazione è stata mediamente più alta. In questa speciale classifica, Cosenza primeggia con il 35,49%, seguita da Catanzaro (34,06%), Reggio Calabria (33,58%), Vibo Valentia (31,93%) e Crotone (30,06%). Un segnale di un interesse leggermente maggiore nei centri urbani più grandi, che però non è bastato a sollevare la media regionale.




