Cronaca

Reggio C. : sfrutta la fragilità di una vedova per sottrarle 80mila euro: arrestato dalla Guardia di Finanza

REGGIO CALABRIA – Ha approfittato della vulnerabilità emotiva di una persona rimasta vedova per spogliarla dei suoi beni, riuscendo a sottrarle oltre 80mila euro tra contanti e il ricavato della vendita forzata di preziosi di famiglia. Per questo motivo, un uomo è stato posto agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con le pesanti accuse di appropriazione indebita, estorsione e minacce.

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L’operazione, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è il risultato di un’indagine complessa scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima nel marzo 2024.

Un rapporto di fiducia costruito per ingannare

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima, in un momento di grande difficoltà seguito a un lutto, si era rivolta a una parente per ricevere supporto nella gestione delle questioni patrimoniali. È stata proprio quest’ultima a presentarle l’indagato come una persona affidabile, in grado di assisterla. Una volta conquistata la fiducia della donna, l’uomo avrebbe messo in atto un piano meticoloso per impossessarsi del suo patrimonio.

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Il piano: dalla procura falsa alla vendita dei gioielli

La strategia criminale si è sviluppata su due fronti. In primo luogo, l’indagato ha convinto la vittima a firmare una procura speciale per la vendita di un immobile ereditato. Grazie a quel documento, ha potuto stipulare un contratto preliminare e incassare personalmente un acconto di 60mila euro, senza mai trasferire la somma alla legittima proprietaria.

Parallelamente, tra ottobre e dicembre 2023, ha indotto la donna a vendere numerosi monili di famiglia in oro e argento presso un compro oro. Da queste transazioni è stato ricavato un totale di oltre 22mila euro, ma alla vittima sono stati consegnati appena 530 euro in contanti.

Le indagini e l’arresto

Le indagini della Guardia di Finanza hanno preso il via dopo la denuncia della persona offesa. Attraverso l’analisi dei documenti e i riscontri delle sue dichiarazioni, i finanzieri hanno delineato un quadro probatorio solido, che ha portato il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria a emettere l’ordinanza di custodia cautelare. Fortunatamente, la vittima è riuscita a revocare in tempo l’autorizzazione per la stipula del contratto definitivo di vendita dell’immobile, interrompendo così ulteriori sviluppi del piano criminoso. L’esecuzione della misura è stata accompagnata da una perquisizione domiciliare per consolidare ulteriormente le prove raccolte.

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