Giudice di Pace, i sindaci dell’Alto Marchesato disegnano il futuro: nuova sede e convenzione per un servizio più forte
Petilia Policastro – Un nuovo assetto organizzativo, una sede più centrale e la condivisione delle risorse per garantire un presidio di giustizia efficiente e vicino ai cittadini. Sono questi i pilastri del futuro dell’Ufficio del Giudice di Pace di Petilia Policastro, discussi martedì pomeriggio nel corso della Conferenza dei Sindaci convocata dal primo cittadino del comune capofila, Simone Saporito.
L’incontro, tenutosi presso la biblioteca comunale, ha riunito i rappresentanti di Petilia Policastro, Mesoraca, Cotronei e Petronà per definire il percorso di rinnovamento a dieci anni dalla convenzione originaria. Al centro del dibattito, una bozza di nuovo accordo che mira a superare le attuali criticità, prima fra tutte la carenza di personale.
Se in passato tutti i comuni contribuivano con propri dipendenti, oggi solo Petilia Policastro garantisce due unità, il cancelliere Pino Comberiati e l’impiegata Marinella Bruno. La nuova convenzione introduce una soluzione pragmatica: qualora un ente non possa distaccare personale, si procederà all’assunzione tramite concorso di una figura amministrativa part-time, con i costi ripartiti “pro quota” in base alla popolazione. Petilia, come comune capofila, coprirà circa il 13% della spesa, un modello che ha incassato il parere favorevole dei sindaci presenti.
Un’altra importante novità riguarda la logistica. L’Ufficio del Giudice di Pace si trasferirà negli attuali locali del municipio, una volta che questo sarà ricollocato nello storico palazzo di Santa Caterina al termine dei lavori di ristrutturazione. La nuova sede sarà così più centrale, funzionale e facilmente accessibile per l’utenza.
Durante la conferenza, a cui ha preso parte anche una delegazione di avvocati guidata dal presidente dell’Associazione Avvocati Alto Marchesato, Stefano Vona, si è discusso anche del potenziale ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, una riforma che potrebbe restituire all’ufficio un ruolo simile a quello della vecchia Pretura. “Siamo soddisfatti del clima di piena collaborazione”, ha dichiarato il sindaco Saporito. “Il nostro obiettivo è rafforzare il presidio di giustizia sul territorio, assicurando ai cittadini un servizio di prossimità moderno, fondato sulla cooperazione istituzionale”.
La riunione si è conclusa con l’approvazione unanime del rendiconto 2025 e con un plauso generale per il lavoro svolto dal personale, la cui efficienza è stata recentemente certificata anche da un’ispezione del Ministero della Giustizia. La definizione finale della nuova convenzione è stata rinviata a una prossima seduta per consentire gli ultimi approfondimenti tecnici, ma la strada per il potenziamento del servizio è ormai tracciata.




