VIDEO – Bonifica a Crotone, esposto in Procura per “Rischio disastro ambientale” dall’ Associazione Cittadini Liberi
La gestione dei lavori di bonifica nel Sito di interesse nazionale di Crotone finisce al centro di un esposto-denuncia depositato in Procura lo scorso 16 gennaio. L’iniziativa, promossa dall’associazione Cittadini Liberi, mira a fare luce sulla corretta gestione delle operazioni, in particolare nelle discariche situate di fronte al mare, e a valutare la possibile configurazione del reato di disastro ambientale.
Al centro della questione vi è il rinvenimento di materiali contaminati, tra cui Tenorm (materiali con radioattività naturale tecnologicamente accresciuta) e amianto. Secondo quanto emerge dall’esposto, la presenza di tali sostanze nelle discariche non poteva essere considerata imprevedibile. Si sollevano dubbi sulla consapevolezza di Eni, proprietaria dell’area industriale dal 1991, riguardo alla natura dei rifiuti interrati.
L’associazione sollecita l’adozione di misure di massima precauzione durante le delicate fasi di scavo. Tra le richieste specifiche figura l’installazione di tensostrutture di contenimento, essenziali per prevenire la dispersione aerea di polveri e materiali contaminati. Viene inoltre chiesta una serie di verifiche approfondite, da affidare a personale specializzato e indipendente, con l’obiettivo di accertare le responsabilità e garantire la piena tutela della salute pubblica.
L’intervento di bonifica in corso è di vasta portata. Stando alla documentazione ufficiale, i lavori prevedono la rimozione di oltre un milione di tonnellate di rifiuti, inclusi rifiuti speciali e pericolosi. Le aree interessate sono diverse e strategiche per la città, estendendosi dalla zona ex fosfotec sul lungomare fino ai siti noti come Agricoltura, Armeria e Farina-Trappeto.
La richiesta finale che emerge dall’azione legale è chiara: ottenere verità, garantire controlli imparziali e fornire un’informazione trasparente e costante ai cittadini. L’obiettivo è porre fine a una situazione di emergenza che non può più essere gestita come una semplice normalità.

