“Incidente mortale sulla 106, il Comitato accusa: ‘Tragedia annunciata, le istituzioni intervengano'”
In seguito all’ennesimo tragico incidente sulla Strada Statale 106, il Comitato Civico Ospedale Trebisacce ha diffuso una dura e sentita nota. Il comunicato, a firma di Giuseppe Mangone, è un appello diretto alle istituzioni affinché intervengano sulle annose e pericolose condizioni di quella che viene definita la “strada della morte”.
“LA STRADA DELLA MORTE COLPISCE ANCORA
Sembrava fosse avvenuta un’immensa esplosione!!! Queste le tristi affermazioni di chi ha visto le tantissime macerie sparse lungo tutto il trattato stradale interessato. Ci rivolgiamo direttamente al Ministro del MIT, il Senatore Matteo Salvini, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ai vari vertici ANAS, alla Provincia di Cosenza, ed a tutti gli organi competenti interessati, perché fiduciosi come sempre, anche dopo questa ennesima tragedia, nelle istituzioni. Sono mesi, in alcuni casi anche anni, che vengono comunicate ed accertate pericolosissime situazioni quotidiane lungo tutto il tratto della S.S. 106 Ionica. Le popolazioni dell’Alto Ionio Cosentino e di Trebisacce sono stanche! Abbiamo comunicato spesso, sia verbalmente che a mezzo stampa, ed oggi purtroppo piangiamo queste nuove vite spezzate, queste nuove vittime, queste nuove famiglie distrutte! Vi è una gravissima compromissione di lunghi tratti della attuale S.S. 106 Ionica, di tutta la sua provinciale che spesso in parallelo l’affianca, soprattutto di quelli che interessano l’attraversamento del territorio di Trebisacce. I due viadotti Saraceno e Pagliara di Trebisacce sono solo alcune tra le varie realtà negative sotto gl’occhi di tutti critiche per queste tragiche circostanze. Non garantiscono più la sicurezza, la certezza, di essere percorribili ed utilizzabili per le motivazioni per cui vennero edificati. Dopo le varie segnalazioni sono stati istallati dei limiti di velocità che non permettono nemmeno in casi di emergenza-urgenza la normale percorribilità necessaria ai vari soccorsi stradali di poter garantire, in particolare a quelli del 118 gommato, le giuste tempistiche soccorso per gli interventi sanitari. Non si ha più a che fare con strade sicure perché diventate mulattiere! Tutto a discapito di chi si trova sfortunatamente obbligato a percorrerle quotidianamente. A discapito di ogni calabrese, di ogni residente delle popolazioni dell’Alto Ionio Cosentino, di ogni cittadino Trebisaccese! Il Comitato Civico Ospedale Trebisacce dice basta a tutte queste aberranti situazioni! Basta al manto stradale rattoppato, sgretolato, inesistente, franato, pieno di radici di alberi che lo compromettono, basta a tutto ciò che lo rende malformato!
Basta con segnaletica stradale errata, assente, invisibile! Basta alle gallerie buie, poco illuminate per risparmiare energia elettrica, e chi più ne ha più ne metta! Basta, i danni sono ovunque, ed evidenti! L’attuale S.S. 106 Ionica e tutte le strade annesse e connesse sono diventate una vergona! Delle groviere! Ricordiamo a chi lo avesse dimenticato che in ogni veicolo in transito viaggiano persone, vite umane, non pupazzi, non oggetti!… Persone che vogliono sentirsi sicure nei propri spostamenti gommati ma che invece devono perennemente affidarsi alla sorte, rischiando sempre gravissimi incidenti stradali! Avevamo avvisato molte volte della bruttissima situazione, comunicandolo anche pubblicamente con varie note stampa ed articoli di giornale. Ricevendo spesso risposte con solite battutine sarcastiche o scarico di competenze, ed ora come la mettiamo? Ora, purtroppo, ciò che non doveva accadere si è avverato, ora è successo! Chi riporterà indietro queste vite spezzate? Chi sanerà questi atroci dolori, sofferenze, questi brutali traumi? Chi pagherà realmente le conseguenze? Famiglie distrutte, le cui cause saranno tutte da accertare da parte degli organi competenti, ma ciò che concretamente ci chiediamo è perché non prevenire quando possibile, soprattutto dopo aver evidenziato mille volte tante criticità, i vari rischi e la realtà dei fatti? Cosa succede, cosa blocca i lavori per tutte le repentine messe in sicurezza? Da quando sono iniziati i lavori per la realizzazione della nuova S.S. 106, causa continui e sofferenti solleciti del manto stradale, portato fino ad usura e consumo dai vari trasporti quotidiani di materiali e mezzi pesanti, trasporti eccezionali, ecc., nella cittadina di Trebisacce, nella sua strada provinciale e nell’attuale S.S. 106 Ionica (sempre con mille deviazioni), i problemi sono solo aumentati! Questa mattina si è fermato nuovamente il tempo nelle varie comunità dell’Alto Ionio Cosentino. Comunità, che come quella di Trebisacce, restano totalmente basite, affrante, piene di sgomento, perché non ci sono parole a questa nuova tragedia che forse poteva essere prevenuta, evitata…
Il Comitato Civico Ospedale Trebisacce e tutti i cittadini dell’Alto Ionio Cosentino, non possono più sopportare queste folli circostanze e chiedono ancora a gran voce pubblicamente che vengano al più presto presi seri, concreti ed importanti provvedimenti di messa in sicurezza per ogni tratto stradale interessato o che ne richieda necessità! Umanamente ed empaticamente vicini a tutte le vittime coinvolte, porgiamo il nostro cordoglio e le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime decedute nel tragico incidente avvenuto in località Rovitti di Trebisacce. La speranza futura è che di tutti questi dolori, di tutti questi rischi, col tempo ne avvengano essere sempre meno. Chiediamo che l’Alto Ionio Cosentino non sia più un Far-West ma vengano garantiti definitivamente tutti i nostri diritti a tutela della qualità della vita e del benessere dei cittadini.
GIUSEPPE MANGONE COMITATO CIVICO OSPEDALE TREBISACCE”





