Dal Brennero a Cosenza: l’arte di Magnelli al fianco di Coldiretti per difendere il vero Made in Italy
L’arte contemporanea sposa la battaglia in difesa dell’agricoltura italiana. Domani, martedì 5 maggio, alle 10:00, l’artista Adolfo Magnelli donerà la sua opera “Sostanza Identitaria” a Coldiretti Calabria. La cerimonia si terrà in un luogo simbolo del legame tra produttori e consumatori: il mercato coperto di Campagna Amica, in Piazza Matteotti a Cosenza.
L’iniziativa si collega direttamente alla recente mobilitazione di Coldiretti al passo del Brennero, diventata emblema della lotta contro il falso Made in Italy, la concorrenza sleale e le pratiche che minacciano il reddito degli agricoltori e la trasparenza verso i cittadini. La donazione rappresenta una tappa fondamentale del progetto artistico e istituzionale “La Trilogia del Valore”, un percorso con cui Magnelli esplora i pilastri della società cosentina per riaffermare il primato della sostanza e della verità contro un’economia sempre più speculativa.
Adolfo Magnelli, artista cosentino, ha un percorso singolare: dopo un passato da imprenditore, nel 2004 ha scelto l’arte come strumento di indagine e denuncia sociale. Oggi, attraverso le sue opere, si fa osservatore critico delle dinamiche del lavoro, trasformando concetti astratti in una presenza visiva solida e tangibile, veicolo di valori universali.
“Sostanza Identitaria”, un acrilico su tela del 2009, è l’opera che ha dato origine a questa ricerca. Donandola a Coldiretti, l’artista compie un gesto concreto a sostegno di una battaglia che ritiene essenziale. In un mercato globale che rende sempre più incerto il valore delle produzioni, la tela diventa un simbolo di resistenza, materia e identità.
“La mobilitazione del Brennero ha segnato un punto fermo: non possiamo più accettare che il valore del lavoro agricolo venga svuotato da logiche speculative e da prodotti che nulla hanno a che fare con la nostra identità,” ha dichiarato Franco Aceto, Presidente di Coldiretti Calabria. “Questa iniziativa dimostra che la difesa del Made in Italy è una battaglia economica, culturale e sociale. Anche attraverso l’arte possiamo riaffermare il primato della verità e della trasparenza.”
La scelta del mercato di Campagna Amica come sede dell’evento non è casuale: è il luogo dove la filiera corta si concretizza, dove il cibo diventa sinonimo di qualità, fiducia e relazione diretta tra chi produce e chi consuma. Un appuntamento che salda il legame tra cultura, territorio e agricoltura, a conferma che la difesa dell’identità italiana si combatte su più fronti, unendo il lavoro nei campi alla potenza del gesto artistico.





