Salute

Crotone, il carcere diventa “CardioProtetto”: al via il progetto solidale del Rotary

Formazione salvavita per la Polizia Penitenziaria e il personale, un defibrillatore e una nuova area verde per i colloqui con i bambini. La Casa Circondariale di Crotone si apre a un’iniziativa di alto valore sociale e sanitario, realizzata in collaborazione con la SIMEUP.

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CROTONE – Un cuore che batte più sicuro dietro le sbarre. Prende il via oggi, 6 maggio 2026, il progetto “Casa Circondariale Solidale CardioProtetta”, un’iniziativa cofinanziata dalla Rotary Foundation e dal Distretto 2102 che punta a trasformare l’istituto penitenziario di Crotone in un luogo più sicuro e umano. La prima fase ha visto protagonisti il personale amministrativo e gli agenti di Polizia Penitenziaria, formati alle manovre di primo soccorso e all’uso del defibrillatore dagli esperti della SIMEUP Crotone.

Formazione per salvare vite Il primo passo concreto del progetto si è tradotto in un corso di abilitazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) per il personale laico. Sotto la direzione di Giovanni Capocasale e con il supporto degli istruttori nazionali Daniele Ermanno e Gaetano Nicoletta, i partecipanti hanno appreso le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e le procedure per utilizzare un defibrillatore semiautomatico (DAE). In un ambiente come quello carcerario, dove ogni minuto è cruciale, la rapidità d’intervento in caso di arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte. La formazione mira a creare una rete di primo soccorso interna, capace di agire con efficacia prima dell’arrivo del personale sanitario.

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Alla giornata formativa hanno partecipato anche la Direttrice della struttura, Maria Stella Fedele, e il Comandante della Polizia Penitenziaria, Claudio Caruso, a sottolineare il pieno appoggio istituzionale all’iniziativa. Al termine del corso, è stata consegnata la targa di “Struttura Cardioprotetta”, un simbolo tangibile dell’impegno per la tutela della salute di chi vive e lavora all’interno dell’istituto.

Non solo defibrillatori: un’area verde per i bambini Il progetto, però, va oltre l’emergenza sanitaria. Il prossimo passo prevede non solo l’installazione di un defibrillatore, ma anche la creazione di un’area verde dedicata ai colloqui tra i detenuti e i loro familiari, con un’attenzione speciale per i più piccoli. L’obiettivo è rendere questi momenti d’incontro più sereni e dignitosi, allestendo uno spazio con giochi e sedute che possa alleviare il trauma dell’ambiente carcerario sui bambini. Un intervento dal profondo valore sociale, che mette al centro i legami affettivi e il benessere emotivo.

Una rete di solidarietà L’iniziativa è il risultato di una vasta sinergia territoriale che ha visto la partecipazione di numerosi club: Rotary Club Crotone, Cirò, Strongoli, Petilia Policastro Valle del Tacina Centenario, Santa Severina, insieme a Rotaract, Interact e Inner Wheel di Crotone. Un modello di collaborazione che testimonia la forza dell’associazionismo nel rispondere ai bisogni concreti della comunità. La conclusione ufficiale del progetto vedrà la presenza del Governatore Dino De Marco, a suggellare un percorso che unisce prevenzione, sicurezza e inclusione sociale.

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