Sociale

Giro di vite su appalti e imprese a Vibo: siglato in Prefettura il patto per la legalità con 34 Comuni

VIBO VALENTIA – Una stretta decisa per blindare il tessuto economico e amministrativo del vibonese dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. Questa mattina, la Prefettura di Vibo Valentia ha siglato un importante protocollo d’intesa con ben 34 Comuni della provincia, introducendo controlli più stringenti e meccanismi di trasparenza nel settore cruciale degli appalti pubblici e delle attività private.

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Il cuore del patto è un’offensiva diretta al settore degli appalti. Verranno estese le verifiche antimafia anche per lavori e forniture al di sotto delle soglie di legge, un’area spesso considerata più vulnerabile ai tentativi di condizionamento. Inoltre, i bandi di gara e i contratti conterranno clausole risolutive espresse: qualora emergessero tentativi di infiltrazione mafiosa o gravi reati contro la pubblica amministrazione, il rapporto verrà rescisso automaticamente. Un altro punto chiave è l’obbligo per le imprese di segnalare immediatamente qualsiasi tipo di pressione illecita subita.

L’accordo, però, non si limita al settore pubblico. Massima attenzione verrà posta anche sulle attività private soggette a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), come l’apertura di nuovi negozi o i subentri in attività esistenti. I Comuni si impegnano a richiedere alla Prefettura la comunicazione antimafia per queste operazioni, con l’obiettivo di prevenire che capitali di dubbia provenienza possano riciclarsi nell’economia legale.

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Infine, un capitolo fondamentale riguarda il mercato del lavoro. Verrà istituito presso la Prefettura un Tavolo di monitoraggio permanente sui flussi di manodopera, che vedrà la partecipazione delle istituzioni competenti e delle parti sociali. Lo scopo è garantire la massima trasparenza nelle assunzioni e nelle condizioni contrattuali, contrastando il caporalato e altre forme di sfruttamento.

La firma di oggi rappresenta l’attivazione di una rete di controllo più fitta e pervasiva, un segnale forte per riaffermare la presenza dello Stato e proteggere l’economia sana del territorio, creando un fronte comune per arginare l’avanzata dei clan.

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