Parco della Sila 2026: Siglato il Patto tra Ente e Carabinieri per Blindare la Tutela Ambientale
Un’alleanza strategica, fondamentale per la custodia del cuore verde della Calabria, è stata non solo rinnovata ma potentemente rafforzata. Con la firma ufficiale del Piano Operativo 2026, l’Ente Parco Nazionale Sila e il Reparto Carabinieri Parco hanno cementato una collaborazione istituzionale imprescindibile, volta a elevare gli standard di tutela, conservazione e valorizzazione di un patrimonio naturale che rappresenta un tesoro per l’intera nazione.
Il documento, siglato dal Direttore del Parco, l’architetto Ilario Treccosti, e dal Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale, il Capitano Davide Campagna, traccia una mappa d’azione dettagliata e ambiziosa. Al centro della missione vi è l’instancabile attività dei Carabinieri Forestali, un baluardo contro le minacce all’integrità dell’area protetta. La loro azione si dispiega su più fronti: dalla sorveglianza pervasiva del territorio al contrasto degli illeciti in materia urbanistica, faunistica, idrica e forestale, fino alla vigilanza attenta su una fruizione turistica che deve rimanere sostenibile. Un impegno che si completa con un cruciale supporto tecnico, scientifico e formativo.
Per tradurre questi obiettivi in risultati tangibili, il Piano Operativo delinea un’architettura finanziaria e organizzativa precisa. Nonostante una dotazione organica di 31 unità, l’efficienza operativa sarà massimizzata grazie a uno stanziamento di 145.000 euro da parte del Parco. Queste risorse sono destinate a potenziare la mobilità del personale, finanziando missioni e straordinari per garantire una copertura del servizio che sia tanto costante quanto capillare.
“Questo Piano Operativo,” ha dichiarato con fermezza il Capitano Davide Campagna, “è l’espressione concreta di una responsabilità condivisa, orientata alla custodia di quel bene comune che è il patrimonio ambientale silano, un’eredità da proteggere per le presenti e future generazioni.” Ha poi aggiunto che “la capillare presenza dei Carabinieri forestali sul territorio assicura un qualificato presidio di legalità ambientale, attraverso un’azione quotidiana ispirata al principio di un’armoniosa convivenza tra uomo e natura. La sinergia tra il Reparto e l’Ente Parco si conferma così un modello virtuoso di cooperazione.”
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il Direttore Ilario Treccosti, che ha definito l’accordo come la conferma di un “solido quadro di cooperazione istituzionale”. Ha poi sottolineato un aspetto cruciale: “Il Piano Operativo è uno strumento che serve prima di tutto ai territori e alle comunità. Una presenza costante e qualificata dei Carabinieri del Parco significa maggiore protezione dell’ambiente, ma anche regole chiare e supporto concreto a chi vive e lavora nelle isole nel rispetto del patrimonio naturale.”





