Pagliarelle, la Guardia Medica era un presidio fantasma. Dura condanna del sindaco: “Comunità abbandonata”
Un presidio medico desolatamente vuoto, registri compilati con nomi di fantasia e visite mai avvenute. E, soprattutto, un’intera comunità lasciata sola, priva di quell’assistenza sanitaria che in un territorio fragile come la Presila crotonese non è un servizio, ma un’ancora di salvezza. È un quadro desolante di presunta negligenza e tradimento della fiducia quello che emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica, condotta magistralmente dai Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro, sulla postazione di Guardia Medica della frazione di Pagliarelle.
La vicenda, che vede coinvolta una dottoressa originaria del vibonese, ha scatenato l’immediata e ferma reazione del sindaco di Petilia Policastro, Simone Saporito, che si fa portavoce dello sdegno di un’intera popolazione. Un comportamento, quello ipotizzato dagli inquirenti, che se confermato si configurerebbe non solo come una gravissima inadempienza, ma come un affronto intollerabile a cittadini che vedono la sanità pubblica come un diritto irrinunciabile.
“Rivolgo il mio plauso e il mio più sentito ringraziamento alla Procura e all’Arma dei Carabinieri per la brillante indagine che ha squarciato il velo su una situazione inaccettabile”, dichiara il primo cittadino. Le sue parole pesano come macigni, perché descrivono una realtà in cui la tenuta stessa del sistema sanitario è costantemente a rischio. “In territori come Petilia Policastro e le sue frazioni, dove l’assistenza è già di per sé precaria, episodi del genere rappresentano il colpo di grazia, rischiando di far precipitare una situazione già al limite del collasso”.
La richiesta dell’amministrazione è perentoria: ripristinare immediatamente standard di servizio adeguati e continui. Non si tratta solo di sostituire un medico, ma di ricostruire un patto di fiducia lacerato. “Chiediamo con forza che la salute dei nostri concittadini sia tutelata senza compromessi”, aggiunge Saporito, sottolineando la piena fiducia dell’ente nell’operato della magistratura, chiamata ora a fare piena luce sui fatti e ad accertare ogni singola responsabilità.
Parallelamente all’iter giudiziario, il Comune non resterà a guardare. È già stata annunciata un’azione di pressing sulle autorità sanitarie competenti affinché il servizio di Guardia Medica a Pagliarelle sia garantito senza alcuna soluzione di continuità, attraverso misure che assicurino ai cittadini un’assistenza non solo presente, ma anche tempestiva e di qualità. La battaglia è duplice: ottenere giustizia per quanto accaduto e, soprattutto, scongiurare che l’abbandono di una comunità possa ripetersi mai più.





