Economia

Rapporto Bankitalia, Gallo: “I dati sull’export testimoniano la capacità delle nostre imprese di affermarsi sui mercati internazionali”

CATANZARO – La Calabria accelera e smentisce i vecchi cliché economici. Lo dicono i numeri, freddi ma inequivocabili, messi nero su bianco nel Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia calabrese, presentato stamane nella filiale di Catanzaro. Un quadro macroeconomico che fotografa una regione in netta controtendenza rispetto al resto del Mezzogiorno, trainata da una vitalità imprenditoriale che guarda oltre i confini nazionali. Nel 2025, il Prodotto Interno Lordo (PIL) regionale ha registrato un incremento dell’1,1%: un balzo in avanti che non solo supera la media del Sud Italia, ma batte anche quella nazionale.

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“Questi dati rappresentano una conferma fondamentale del percorso di crescita e rilancio che la nostra regione sta portando avanti con determinazione”, ha commentato l’assessore regionale Gianluca Gallo. Per Gallo, la performance calabrese è la prova tangibile di una rinnovata e più robusta capacità competitiva del tessuto produttivo locale.

Ma è l’export a mettere a segno il vero colpo da maestro.

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Mentre il Mezzogiorno arranca, registrando una contrazione delle esportazioni pari all’1,2%, la Calabria vola. Nel 2025, le vendite oltreconfine delle aziende calabresi sono letteralmente decollate, segnando un clamoroso +10,8%, surclassando anche il pur positivo +3,3% della media nazionale. Una progressione geometrica. Per la prima volta, il valore complessivo dell’export regionale ha sfondato il muro del miliardo di euro. Un traguardo storico che ridefinisce il peso specifico del commercio estero sull’economia locale: dal 2021 a oggi, infatti, l’incidenza delle esportazioni sul PIL calabrese è quasi raddoppiata, balzando dall’1,6% al 2,5%.

Dietro a questo exploit non ci sono solo algoritmi o congiunture favorevoli, ma la qualità reale del made in Calabria.

“Parliamo di cifre che certificano come le nostre imprese abbiano imparato a imporsi sui mercati globali, puntando tutto su innovazione, qualità e un legame indissolubile con l’identità del territorio”, ha sottolineato Gallo. In questo scenario, l’agroalimentare si conferma la vera corazzata dell’economia regionale. Un comparto strategico, capace di trasformare le eccellenze della terra in ambasciatrici del gusto calabrese nel mondo, intercettando una domanda internazionale sempre più esigente e attenta al valore dei prodotti d’origine.

Non solo terra, però. A spingere la crescita ci sono anche i flussi e le connessioni. I dati positivi registrati nei settori dei trasporti e della logistica dimostrano che la cura del ferro e delle infrastrutture sta finalmente dando i suoi frutti. Gli investimenti regionali sui collegamenti stanno riducendo lo storico isolamento della penisola calabrese, fluidificando gli scambi commerciali e rendendo il territorio un hub decisamente più attrattivo per i capitali esteri.

La strada, insomma, sembra tracciata. E la politica regionale non intende frenare.

“La fotografia scattata da Bankitalia ci sprona ad andare avanti”, ha concluso Gallo, ribadendo la linea d’azione della Giunta guidata dal governatore Roberto Occhiuto. L’obiettivo dichiarato per il futuro prossimo rimane lo stesso: supporto continuo alle imprese, valorizzazione spinta delle filiere produttive locali, cantieri aperti sulle infrastrutture e, soprattutto, un utilizzo rapido ed efficiente dei fondi comunitari e nazionali. La sfida è aperta, ma la Calabria sembra avere ora le carte in regola per giocarla da protagonista.

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