Sisma nel Cosentino: scossa di magnitudo 3.5 avvertita dalla popolazione, nessun danno
COSENZA – Un pomeriggio di apprensione quello vissuto oggi in Calabria. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha interessato la provincia di Cosenza, venendo avvertita distintamente dai residenti di una vasta area. Fortunatamente, secondo i primi rilievi, non si registrano danni a persone o cose.
La terra trema alle 15:05: l’epicentro a Celico
I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno localizzato l’evento sismico alle ore 15:05. L’epicentro è stato individuato a circa 9 chilometri a Nord-Est del comune di Celico, nel Cosentino, con un ipocentro localizzato a una profondità di circa 16 chilometri.
Il movimento tellurico, nonostante la magnitudo moderata, è stato percepito in modo netto non solo nei comuni limitrofi all’epicentro, ma anche nell’intera area urbana compresa tra Cosenza e Rende, oltre che in diversi altri centri della provincia.
Paura tra i cittadini, ma la situazione è sotto controllo
La scossa, descritta da molti testimoni come un tremore breve ma particolarmente intenso, ha generato momenti di forte spavento tra la popolazione. In diverse località, alcune persone hanno preferito abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni e scendere in strada in via precauzionale.
La macchina dei soccorsi e del monitoraggio si è attivata immediatamente. La Protezione Civile regionale, in costante contatto con le autorità locali, ha eseguito le verifiche di rito sul territorio, confermando l’assenza di criticità strutturali o di feriti. Le istituzioni hanno colto l’occasione per ribadire l’importanza della conoscenza delle norme di comportamento da adottare in caso di eventi sismici, fondamentali anche a fronte di scosse di questa entità.
Un fenomeno tipico del territorio calabrese
Gli esperti dell’INGV riconducono l’evento odierno alla normale e nota attività sismica che caratterizza storicamente il territorio calabrese. La combinazione tra una magnitudo contenuta (3.5) e una profondità ipocentrale di 16 chilometri ha fatto sì che l’energia sprigionata si traducesse principalmente in una forte percezione acustica e sussultoria, senza però superare la soglia di resistenza degli edifici e delle infrastrutture locali. La situazione nell’area interessata è attualmente monitorata e sotto controllo.






