Blitz della Guardia di Finanza sul Tirreno cosentino: 28 lavoratori in nero e attività commerciali a rischio sospensione
COSENZA – Giro di vite delle Fiamme Gialle lungo il litorale tirrenico cosentino. Nell’ambito del piano straordinario “Estate in sicurezza”, disposto dal Comando Regionale Calabria, i militari hanno condotto una serie di controlli a tappeto mirati a contrastare l’economia sommersa e il commercio di prodotti non conformi. Il bilancio delle attività, concentrate tra la fine di giugno e il mese di luglio, fotografa una situazione di diffusa irregolarità nel settore turistico-ricettivo e commerciale della zona.
Lavoro nero: scattano le proposte di chiusura
L’operazione ha portato all’individuazione di ben 28 lavoratori impiegati completamente in nero, privi di qualsiasi tutela contrattuale o previdenziale. Per quattro delle attività imprenditoriali coinvolte – tra cui stabilimenti balneari, strutture ricettive, locali di ristorazione e punti vendita – è stata avviata la proposta di sospensione immediata dell’attività.
Il provvedimento trova fondamento normativo nell’articolo 14 del Decreto Legislativo 81/2008, che prevede il blocco delle attività qualora la quota di personale non regolarizzato sia pari o superiore al 10% dei lavoratori presenti al momento del controllo. Per poter riprendere l’attività, i titolari dovranno ora regolarizzare la posizione dei dipendenti, ripristinare le condizioni di sicurezza e pagare le pesanti sanzioni pecuniarie aggiuntive previste dalla legge.
Scontrini fantasma e merci non sicure: i dettagli dei controlli
Il raggio d’azione della Guardia di Finanza non si è limitato al solo mercato del lavoro. Gli accertamenti fiscali hanno infatti evidenziato ben 181 violazioni relative alla mancata o non corretta emissione dei corrispettivi fiscali, a testimonianza di un fenomeno di evasione ancora radicato nei mesi di maggiore afflusso turistico.
Inoltre, i controlli a tutela del mercato hanno portato al sequestro di circa 1.000 articoli non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla legge. Si tratta di merci potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori, la cui commercializzazione avrebbe alterato la libera concorrenza, danneggiando gli imprenditori onesti che operano nel rispetto delle regole.
La tutela della legalità economica
L’intervento sul Tirreno cosentino conferma l’importanza del presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine durante la stagione estiva, un periodo cruciale per l’economia locale. L’utilizzo sinergico degli strumenti ispettivi punta a tutelare non solo i diritti e la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori, ma anche la sana imprenditoria locale dalla concorrenza sleale.






