Cronaca

Strongoli, presunta frode sull’acquisto dello scuolabus comunale: chiuse le indagini per tre persone. Fondi per la disabilità distratti per un mezzo non a norma.

Pubblicità

STRONGOLI (KR) – Un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Strongoli, supportati dai militari di Brivio (LC), ha fatto luce su una gestione ritenuta illecita dei fondi pubblici destinati alle fasce più deboli. La Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre persone: un funzionario del Comune di Strongoli e due imprenditori lombardi.

Pubblicità
Pubblicità

L’indagine e il meccanismo dell’illecito

L’inchiesta, nata da una dettagliata denuncia e sviluppata attraverso minuziosi accertamenti investigativi, ha preso di mira le procedure di acquisto di uno scuolabus comunale. Secondo l’ipotesi accusatoria, il responsabile dell’Ufficio Amministrativo dell’Ente avrebbe distratto oltre 24.000 euro di fondi interministeriali – vincolati per legge esclusivamente al potenziamento dei servizi di trasporto per alunni con disabilità – per acquistare un veicolo usato del tutto privo di pedana sollevatrice o di altri allestimenti idonei al trasporto di passeggeri a ridotta mobilità.

Per perfezionare l’acquisto e garantire un vantaggio economico alla ditta fornitrice, il dipendente pubblico avrebbe inoltre falsificato materialmente la determina comunale di affidamento. Le verifiche condotte sui vertici della società venditrice hanno poi evidenziato presunti comportamenti fraudolenti sia nella fase di trattativa che in quella di consegna del mezzo.

Pubblicità

I reati contestati

Il quadro accusatorio delineato dalla Procura pitagorica contesta ai tre indagati, a vario titolo e in concorso, i reati di:

  • Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 476 c.p.);
  • Indebita destinazione di denaro o cose mobili (art. 314-bis c.p.);
  • Frode nelle pubbliche forniture (artt. 110, 81 e 356 c.p.).

L’operazione dei Carabinieri si inserisce nel più ampio quadro di vigilanza sul corretto utilizzo della spesa pubblica, mirato a impedire che risorse cruciali destinate all’inclusione sociale e al sostegno delle categorie protette vengano sottratte alle loro reali finalità.

Si ricorda, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile nei successivi gradi di giudizio.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità