Cronaca

Vibonese blindato nel weekend: arresto a Pizzo, sequestri e caccia ai coltivatori di cannabis

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Maxi operazione dei Carabinieri tra Vibo, Tropea e Serra San Bruno. Controllate quasi 600 persone. Nei guai anche il gestore di un’agenzia di pratiche auto abusiva.

VIBO VALENTIA – Un fine settimana di controlli serrati e tolleranza zero quello appena concluso nel Vibonese. I Carabinieri delle Compagnie di Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno hanno presidiato il territorio con un dispositivo straordinario che ha portato a un arresto, numerose denunce a piede libero, sequestri e al ritrovamento di una piantagione di marijuana. I numeri del bilancio complessivo testimoniano l’intensità dell’operazione: 598 persone identificate e 48 perquisizioni eseguite tra personali e veicolari.

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Il blitz nelle campagne e l’arresto a Pizzo

L’attività di contrasto al traffico di stupefacenti ha registrato un importante risultato a Stefanaconi, in località Morsillara. Durante un rastrellamento in un’area rurale, i militari della Stazione di Sant’Onofrio hanno scovato un appezzamento di terreno coltivato a cannabis indica: 18 piante rigogliose, con fusti alti tra i 110 e i 210 centimetri. Dopo il campionamento di rito per le analisi di laboratorio, la piantagione è stata distrutta. Le indagini sono ora serrate per risalire ai coltivatori.

A Pizzo, invece, è scattato l’arresto per un uomo colpito da un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. I militari locali lo hanno rintracciato e sottoposto alla detenzione domiciliare: dovrà scontare una pena di 8 mesi per un’evasione commessa a Pescara nel 2019.

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Ricettazione e armi: i controlli su strada

I controlli alla circolazione stradale hanno riservato diverse sorprese. A San Calogero, i Carabinieri hanno fermato un autocarro con due uomini a bordo. Nel cassone nascondevano un motore automobilistico con la matricola abrasa, risultato rubato. Per i due è scattata la denuncia per ricettazione in concorso, mentre il propulsore è stato sequestrato.

Scenario simile a Fabrizia, lungo la SP 9 in località Faggio del Re, dove i militari dell’aliquota Radiomobile di Serra San Bruno hanno fermato un automobilista che nascondeva una falce nel bagagliaio. Non sapendo fornire una valida giustificazione sul possesso dell’attrezzo, l’uomo è stato denunciato per porto ingiustificato di armi od oggetti atti a offendere.

A Filadelfia, invece, i Carabinieri hanno proceduto al ritiro cautelativo delle armi legalmente detenute da un uomo, a seguito di una denuncia per maltrattamenti in famiglia.

Il caso dell’agenzia abusiva e le violazioni al Codice della Strada

Particolare il caso emerso a Monterosso Calabro. Durante un controllo stradale, i militari hanno fermato un automobilista in possesso di un certificato di rinnovo della patente che è risultato nullo. Gli accertamenti successivi hanno svelato che il gestore di un’agenzia di consulenza automobilistica locale continuava a rilasciare certificati e a esercitare l’attività nonostante la Provincia di Vibo Valentia gli avesse revocato le autorizzazioni. Il titolare è stato denunciato.

Sempre sul fronte stradale, a Nardodipace è stata ritirata una patente svizzera non più valida per circolare sul territorio nazionale, mentre due automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica.

L’operazione conferma la presenza capillare dell’Arma sul territorio provinciale, volta a garantire la sicurezza stradale e a contrastare la microcriminalità. Per tutti gli indagati vige, in ogni caso, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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