Alberto Laratta 1 giugno 2022 su Consiglio Comunale Crotone

Quella che è andata in scena ieri nella sala della massima Assise cittadina è (ahimè) una scena già vista troppe volte e a cui non ci si aspettava di assistere a “solo” diciotto mesi di governo del sindaco Voce.
I consiglieri comunali devono mostrare senso di responsabilità. Troppo facile fare questo gioco, troppo facile farsi scivolare addosso le problematiche e lanciare “minacce velate” a sindaco e Giunta non presentandosi in Consiglio comunale e lasciarli in un limbo fatto di numeri e conta di presenti e assenti.
Che sia chiaro, che in seconda convocazione oggi non si raggiunga il numero legale non ci crede nessuno, si raggiungerà la maggioranza e la rendicontazione della gestione finanziaria del 2021 verrà approvata, in un modo o nell’altro, tra qualche favorevole, molti astenuti e pochi contrari. Ma questo rimane un segnale d’allarme per sindaco e Giunta.
Si raggiungerà il numero legale perché a nessuno conviene andare a casa (soprattutto a qualche miracolato che siede li, su quegli scranni, con poco più di 100, e in alcuni casi, anche meno preferenze)!
Non conviene in primis alla città di Crotone che non può permettersi un altro commissariamento che traghetterebbe a nuove elezioni (chissà quando) e che nel frattempo farebbe sprofondare, ancor di più, nel baratro la città intera e che farebbe perdere di conseguenza quelle risorse economiche che ad oggi rappresentano una “bombola d’ossigeno” ed una speranza per il futuro della città; e non converrebbe neanche (e soprattutto) ai consiglieri comunali, a quei consiglieri di maggioranza e minoranza che, nel ruolo delle parti, giocano a braccio di ferro con sindaco e Giunta disertando la seduta rimanendo fuori dall’aula.
Ecco, il mio monito è riferito proprio a loro: è un appello alla responsabilità, è un appello, oltre che un invito, a non disertare le sedute, ma a presenziare, a prendere la parola durante i lavori del consiglio comunale e solo lì ad esporre le proprie ragioni a favore o contrarie. Non fate gli inetti, lo dovete alla cittadinanza tutta ricordando di sedere sugli scranni della massima Assise cittadina.
Tale situazione non può che generare una riflessione che scaturisce proprio dal prendere atto che questa esperienza amministrativa e i suoi interpreti non hanno saputo coinvolgere la propria maggioranza e la cittadinanza su una visione strategica politico-amministrativa che possa far intravedere un barlume di speranza.
Un appello infine  alle forze politiche moderate presenti in città al fine di iniziare un percorso teso a costruire un’alternativa politica e programmatica seria, in modo da coinvolgere le parti positive, rappresentative e produttive di questa città.
Un atto, penso, di maturità politica di una classe dirigente. Invocare alle dimissioni è altra cosa.

Alberto Laratta – Officina Civica KR
Già consigliere comunale

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