Belmonte. All’Ex Convento A ‘sta frinesta di Federica Greco e Paolo Presta

Una finestra aperta sulla tradizione musicale calabrese, creata prendendo spunto da alcuni canti raccolti dai ricercatori in diverse aree della regione.

È questo “A ‘sta frinesta”, ultimo lavoro discografico del duo Federica Greco e Paolo Presta che domenica 10 luglio verrà presentato, ufficialmente per la prima volta, presso l’Ex Convento dei cappuccini di Belmonte Calabro.

Ad accogliere la voce e il tamburello di Federica e l’organetto diatonico e la voce di Paolo, sarà la chiesa dell’Ex Convento, spazio che progetta, organizza e sostiene produzioni teatrali, residenze creative, rassegne, feste di comunità e progetti didattici.

La chiesa, circondata dalla natura, insieme alla musica e allo scorcio sul mare al tramonto, regaleranno suggestioni e sensazioni uniche a coloro che avranno il piacere di ascoltare e prendere parte alla performance, a partire dalle 19:30, che sarà «A ingresso libero, con uscita ad offerta libera e consapevole», dice Stefano Cuzzocrea, co- ideatore e organizzatore del progetto Ex Convento.

Grazie alle mura risonanti della chiesa l’esecuzione sarà in acustico, e i brani che ascolteremo, nonostante nascano da registrazioni sul campo, sono stati riarrangiati secondo una propria idea musicale, modificati dal punto di vista ritmico, armonico ma anche da quello melodico. Varie infatti sono le allusioni al rock, al jazz, al rap e ad altri stili, come l’improvvisazione, che fanno parte del background del duo, attivo dal 2018, nato all’interno delle mura del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Da Spuntunera, a U re Bifè, a Strina du judeu, o ancora A ‘sta frinesta, brano dal quale prende il nome il disco uscito su tutti i digital store lo scorso 14 giugno, nei brani emerge la passione comune per la cultura della propria terra d’origine dei due musicisti, che ha dato vita ad una reinterpretazione del repertorio tradizionale «il cui intento non è filologico ma è quello di prendere spunto dalla tradizione per poi lasciare spazio alla creatività ed al gusto personale» dicono a riguardo i due giovani, che hanno inoltre partecipato a diversi festival, tra cui Radicamenti Mendicino Festival, Peperoncino Festival, Notte dei Musei, Tarantella Power, Insegui l’Arte – Festival della Ri-conoscenza.

Una serata, quella di domenica all’Ex Convento, durante la quale il tocco deciso dell’organetto diatonico si accompagnerà ad una voce espressiva ed emozionante, arrivando, grazie anche alla location incastonata a due passi dal centro storico di Belmonte, alla mente e al cuore.

Si tratta del terzo evento dell’estate all’Ex Convento, che segue i due laboratori residenziali della rassegna “Ricomporre i passi” appena terminati: “Cantare nel paesaggio”, laboratorio di canto-voce-ascolto sul patrimonio polivocale calabrese a cura di Anna Maria Civico, terminato il 5 giugno con una performance che ha visto come protagonisti alcuni musicisti calabresi e non, all’interno dello spazio della chiesa; e “Dança Imaginal espaço de imaginaçao corporea”, realizzato da Maddalena Ugolini, terminato il 4 luglio, dedicato all’improvvisazione seguendo un percorso esplorativo delle potenzialità espressive.

I prossimi eventi saranno “Attraversamenti”, esplorazioni poetiche tra terra e cielo dedicato a bambini/e dai 7 agli 11 anni, dal 5 al 9 settembre, a cura di Stefano Cuzzocrea e Chiara Tabaroni, creatrice di progetti culturali; e il laboratorio di Clown teatrale, tenuto da Willy the clown, alias Antonio Villella, dal 21 al 25 settembre.

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