Comune di Crotone: cinque nuove professionalità nella pianta organica dell’Ente.

Ulteriori cinque professionalità vanno ad irrobustire la pianta organica del Comune nell’ambito dell’attuazione del Piano del fabbisogno del personale

Ed è un ulteriore viatico per l’ottimizzazione della macchina dell’Ente in vista dei prossimi concorsi pubblici che saranno banditi a seguito dell’approvazione del Bilancio di Previsione.

I neo assunti sono la dott.ssa Maria Francesca Sgrizzi, nata a Crotone, profilo prof. Esecutore Amministrativo, in mobilità volontaria, con 9 anni di esperienza nella P.A. – assegnata alla CUC, Settore 1, l’Arch.Giuseppe Tarantino, anch’egli nato a Crotone, profilo prof. Esecutore Amministrativo, in mobilità volontaria, con 14 anni di esperienza nella P.A. – assegnato all’U.O. Antica Kroton, il dott. Salvatore Greco – Istruttore Direttivo Informatico, profilo prof. Analista Informatico, in comando dal Comune di Bologna, con 32 anni di esperienza nella P.A. – assegnato al Settore IV – Ufficio Infrastrutture Tecnologiche Agenda Digitale G.D.P.R. e il dott. Mario Malandrino, di Crotone, vincitore di concorso all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), assegnato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, con il profilo di Funzionario “Esperto in gestione, rendicontazione e controllo”

Ai quattro professionisti si aggiunge l’ing. Gaetano Sestito, nato a Crotone, Istruttore Direttivo Informatico, assunto mediante scorrimento di graduatorie di altri Enti, assegnato al Settore IV – Ufficio Infrastrutture Tecnologiche Agenda Digitale G.D.P.R. che prenderà servizio dal prossimo 11 luglio.

A dare il benvenuto ai neo assunti con il sindaco Voce, il vice sindaco ed assessore al Personale Sandro Cretella, il segretario generale Andrea La Rocca e le dirigenti Raffaella Paturzo e Clara Caroli.

Su cinque professionalità assunte, quattro sono crotonesi, la cui provata esperienza sarà sicuramente di supporto in settori delicati dell’Ente.

Professionalità individuate attraverso utilizzo virtuoso della mobilità per reclutare professionalità che non solo hanno l’opportunità di riavvicinarsi al proprio luogo di origine e che allo stesso tempo che sono in grado di operare immeditamente avendo già acquisito esperienza in altri enti.

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