CONCERTO DEL CORO “ANCILLAE DOMINI” ALL’ANTICO MULINO DELLE FATE A LAMEZIA TERME SABATO 30 LUGLIO.

Dopo l’evento “Le vie del grano” svoltosi a Falerna domenica scorsa, il “Festival delle Erranze e della Filoxenia” si trasferisce di nuovo a Lamezia Terme presso l’Antico Mulino delle Fate (Rione Niola del centro storico di Nicastro, alle spalle del Castello Normanno Svevo, nella valle del Torrente Canne), che, sabato 30 luglio alle 18,15 ospiterà il coro “Ancillae Domini” per un concerto di canti medievali dal titolo “Vox nature – Il Cantico della Madre”.

Il coro “Ancillae Domini” è composto da Paola De Blasi, Maria Gabriella De Capitani, Maria Sabrina Funaro, Enza Mirabelli, Armida Nicotera e da Licia Di Salvo che ne è anche la direttrice. Il repertorio del coro spazia nella suggestiva tradizione dei canti religiosi medievali e in particolare del canto gregoriano, che ben si attagliano agli ambienti naturali che ispirarono queste composizioni musicali profondamente intrise di spiritualità e di devozione verso Dio ed il sacro. Nello specifico si tratta di canti che traggono origine dalla “Tellus Mater”, la Terra Madre, divinità originaria delle antiche civiltà del mediterraneo così come si è poi evoluta e riplasmata in ambito cristiano. L’esibizione si terrà nel Bosco delle Fate adiacente al mulino, da tempo attivo perché restaurato dai proprietari a fini dimostrativi e culturali. Ricordiamo che al mulino resteranno per tutta la durata del Festival le grandi tele internazionali di Kids’ Guernica curate da Savina Tarsitano.

Il concerto è organizzato dall’Associazione Amici dell’Antico Mulino delle Fate nell’ambito del progetto “Macinare cultura” che, con il restauro di un rudere probabilmente risalente al ‘700 che ha reso di nuovo funzionali le macchine ed i sistemi di molitura del grano, ha restituito alla città un intero tratto della Valle del Torrente Canne, anticamente pullulante di vita agricola e commerciale, impreziosita da uno splendido bosco, da altri ruderi di mulini, da sentieri e mulattiere, dalle cascatelle e dalle pozze del torrente e dai terrazzamenti un tempo adibiti ad orti. Un ambiente naturale unico nel quale, volendo, si potranno fare anche semplici e piacevoli passeggiate.

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