Crosia, maxi-stangata da oltre un milione di euro. Il Comune condannato per arricchimento senza causa
CASTROVILLARI – Un verdetto pesante, che rischia di far tremare i bilanci comunali. Il Tribunale Ordinario di Castrovillari – Sezione Civile – ha condannato il Comune di Crosia al pagamento di una somma che supera il milione di euro. Destinataria del maxi-indennizzo è la cooperativa “Città pulita Soc. Coop arl”, difesa dagli avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe.
La vicenda affonda le radici in un decennio di lavoro silenzioso e mai retribuito. Per dieci anni, infatti, la cooperativa ha garantito la raccolta dei rifiuti solidi urbani e lo svuotamento dei cassonetti sul territorio comunale, operando sulla base di una convenzione d’appalto. Poi, il silenzio della pubblica amministrazione di fronte alle fatture. Da qui la decisione del legale rappresentante della società di affidarsi allo Studio Legale Nicoletti per ottenere giustizia.
La battaglia legale è stata serrata. Durante l’istruttoria, il giudice ha ascoltato numerosi testimoni citati da entrambe le parti, ricostruendo una fitta trama di servizi erogati e mai saldati. Le prove testimoniali e documentali hanno infine convinto il Tribunale della fondatezza delle pretese della cooperativa.
La sentenza parla chiaro. Accogliendo in pieno le tesi dei legali Nicoletti e Serembe, il giudice ha applicato l’articolo 2041 del codice civile: si è configurato un evidente depauperamento della cooperativa a fronte di un correlato, e ingiustificato, arricchimento dell’Ente pubblico. Il Comune di Crosia ha beneficiato di un servizio essenziale per la comunità senza sborsare un centesimo. Ora, però, è arrivato il momento di pagare il conto.





