Domani a Vibo Valentia assemblea territoriale di Cgil, Cisl e Uil alle 10 nell’area cantiere del nuovo ospedale. Conclude il segretario generale Cgil Calabria, Angelo Sposato.

Lavoro, pensioni, fisco: questi gli argomenti al centro dell’assemblea territoriale organizzata per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al Governo in questi mesi da Cgil, Cisl e Uil e ribadire le priorità di una battaglia sindacale determinata e radicata: lavoro, occupazione, lotta alla precarietà, protezioni sociali, fisco, pensioni, investimenti, mezzogiorno. L’appuntamento è per domani – 30 novembre – alle 10 nell’area cantiere del nuovo ospedale a Vibo Valentia (in caso di  pioggia la manifestazione si terrà nell’Istituto d’istruzione superiore ITG ITIS Vibo Valentia).

“Cambiare la manovra si può – sostengono i sindacati -. Pensiamo all’accesso alla pensione a 62 anni di età o con 41 anni di contributi; a ridurre le tasse su salari e pensioni. A più tutele contrattuali, economiche e previdenziali per i giovani e i lavoratori precari; ad estendere le platee dei lavori gravosi e usuranti. A rivalutare gli importi delle pensioni. Proposte da sostenere con determinazione nel nome della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.

E’ significativo, inoltre, che l’assemblea territoriale è stata convocata nell’area cantiere del nuovo ospedale di Vibo: quella per la costruzione del nuovo ospedale è una delle più sofferte battaglie condotte negli anni per la tutela dei bisogni e della qualità di salute dei cittadini vibonesi. Le organizzazioni sindacali, in particolare, sono intervenute in più occasioni per esprimere preoccupazione in merito ai ritardi relativi alla realizzazione di una struttura necessaria per questo territorio, sia dal punto di vista sanitario che da quello del mantenimento del livello occupazionale.

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