GdF Catanzaro Operazione AMICO: arrestato usuraio lametino che pretendeva interessi fino al 94%; eseguito sequestro di beni e disponibilità finanziarie per circa 640.000 euro.

I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, coordinati dal Procuratore della Repubblica, Dottor
Salvatore Curcio, hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari nei confronti
di un commerciante lametino di anni 47, indagato per il reato di usura ed esercizio abusivo del
credito. Con il medesimo provvedimento la Dottoressa Sonni, Giudice per le Indagini Preliminari,
ha altresì disposto, nei confronti dell’indagato, il sequestro preventivo, nella forma per
equivalente, di circa 170.000 euro, corrispondente agli interessi percepiti attraverso l’attività di
usura, nonché il sequestro del patrimonio mobiliare ed immobiliare, per un valore di oltre
470.000 euro, ritenuto frutto dell’attività illecita.
Le indagini delegate dalla Dottoressa Marta Agostini, Sostituto Procuratore presso questo ufficio
di Procura, sono state avviate a seguito dell’approfondimento, da parte delle Fiamme Gialle
lametine, di alcune operazioni sospette registrate sui conti correnti dell’indagato.
In particolare, tali operazioni evidenziavano notevoli flussi di denaro sui conti del presunto
usuraio che non avevano coerenza con i suoi redditi e il volume d’affari.
Pertanto, venivano esperite specifiche e mirate indagini attraverso le quali si riscontrava che la
gran parte del denaro movimentato proveniva da un imprenditore, operante nel settore dei
trasporti, che, più volte invitato a riferire circa tali movimentazioni di denaro, assumeva un
atteggiamento reticente, asserendo che il presunto usuraio era una persona a lui legata da
profonda amicizia, sulla base della quale erano fondati anche i loro rapporti finanziari.

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