Giro di vite a tutela del mare: scatta il coprifuoco notturno per gli autospurghi nel catanzarese
CATANZARO – Un blocco totale. Niente più autobotti in movimento quando cala il buio, precisamente dalle 22:00 alle 6:00 del mattino. La decisione, drastica ma ritenuta non più rinviabile, è stata formalizzata con un’ordinanza provinciale che entrerà in vigore il prossimo 3 luglio per spegnersi solo a metà settembre, il 14 per l’esattezza. L’obiettivo? Blindare le acque del litorale ionico e tirrenico da scarichi abusivi e pirateria ambientale.
L’estate è alle porte, il turismo decolla e la pressione antropica sulle coste della provincia di Catanzaro sale vertiginosamente. Con l’impennata delle presenze nei comuni balneari, i depuratori e le reti fognarie finiscono inevitabilmente sotto stress. Proprio per evitare il collasso del sistema e prevenire disastri igienico-sanitari, il tavolo della Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia si è riunito d’urgenza il 24 giugno 2026. Sullo sfondo, anche una nota del Presidente della Giunta Regionale che accendeva i riflettori sulle storiche criticità gestionali dei fanghi di depurazione e sul funzionamento a singhiozzo di alcuni impianti di trattamento delle acque reflue.
Ma il vero nervo scoperto è un altro: gli sversamenti illegali nei fiumi.
Approfittando del buio e della scarsa visibilità, autisti senza scrupoli hanno troppo spesso utilizzato corsi d’acqua e torrenti come vere e proprie discariche liquide a cielo aperto. Un danno incalcolabile per l’ecosistema marino, che si traduce immediatamente in un danno d’immagine per il turismo e in un pesante allarme sociale. Per questo, la risposta delle istituzioni è stata corale e rigorosa.
Il provvedimento è nato dal confronto sinergico tra il Questore Giuseppe Linares, i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, i Comandanti delle Capitanerie di Porto di Crotone e Vibo Valentia e il Reparto Operativo Aeronavale delle Fiamme Gialle vibonesi. Tutti d’accordo: l’unico modo per arginare il fenomeno è eliminare la possibilità stessa di muoversi nell’ombra. Di qui, lo stop forzato alla circolazione notturna dei mezzi adibiti allo spurgo di pozzi neri e condotti fognari.
Ora la palla passa ai sindaci del territorio, che dovranno garantire la massima diffusione dell’ordinanza anche tramite gli albi pretori comunali. Sulle strade, invece, la vigilanza sarà serrata. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali avranno il compito di pattugliare le vie di comunicazione e sanzionare i trasgressori.
La stagione balneare è difesa così: togliendo la notte a chi inquina.





