Il calabrese Vittorio Gigliotti a Mosca relatore al Forum internazionale e osservatore alle elezioni Russe

Il calabrese Vittorio Gigliotti, presidente dell’associazione Cantiere Laboratorio e tra i fondatori dell’Osservatorio sulle Comunità Cristiane in Medio Oriente, invitato dalla CIVIC CHAMBER OF RUSSIAN FEDERATION ha partecipato, ed è intervenuto, alla Conferenza Internazionale dal titolo “Il ruolo della società civile nell’assicurare i parametri democratici di organizzazione e condotta elettorale”, che si è tenuta a Mosca il 14 e 15 settembre.

Partner della conferenza, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di 60 Paesi, sono stati l’Associazione Russa di Scienze Politiche (RPSA), il Consiglio Russo per gli Affari Internazionali (RIAC), l’Associazione Russa per le Pubbliche Relazioni (RASO), l’Associazione Russa di Studi Internazionali (RISA).

All’importante evento hanno partecipato politici russi e stranieri, membri del Parlamento Russo, Studiosi ed Esperti russi e stranieri.

Il discorso di benvenuto ai partecipanti al Forum Internazionale è stato pronunciato da Ivanovna Matvienko, Presidente del Consiglio dell’Assemblea Interparlamentare (CSI) e da Lidia Jurievna Mikeeva, Presidente della Camera Civica della Federazione Russa.

Al Forum della prima sezione è intervenuto Vittorio Gigliotti che ha parlato su: “Elezioni in Russia, l’OSCE e la Democrazia” (Elections in Russia, the OSCE and Democracy), affermando l’importanza delle elezioni russe nel contesto europeo, criticando l’atteggiamento dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) che ha completamente sorvolato e non ha prevenuto i vari conflitti, dall’Iraq alla Libia, alla Siria, e che ha rinunciato a mandare i propri osservatori in Russia alla elezioni solo perché un articolo della Costituzione Russa “non permette a persone con doppia cittadinanza di essere elette deputati”, semplice pretesto perché le “osservazioni si fanno in base alle norme vigenti nel Paese osservato”. Gigliotti ha concluso il suo intervento, tra l’altro, su come in nome della democrazia si facciamo guerre e si commettono crimini, si rovesciano governi e si impongono sanzioni.

Il suo intervento ha suscitato notevole interesse nel qualificato uditorio.

Dal 17 al 19 settembre lo stesso Gigliotti è stato nominato “osservatore” per le elezioni russe che, il presidente di Cantiere Laboratorio, ha definito della massima trasparenza, con un’organizzazione dei seggi e del sistema di voto manuale e digitale che non lascia spazio a nessun tipo di broglio.

Giudizio che è frutto della visita quotidiana, a numerosi seggi, insieme ai 350 osservatori esteri, della società civile, nella sola Mosca.

Quanto osservato di persona non coincide con “la spudorata disinformazione che in Occidente viene portata avanti dai soliti media che senza vergogna e senza aver “osservato” hanno la verità già pre-confezionata quando si tratta della Russia e di Putin”.

Associazione Cantiere Laboratorio

Osservatorio sulle Comunità Cristiane in Medio Orien

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