Il SUL Calabria ed il Coordinamento Portuali aderiscono alla manifestazione del 30 ottobre prossimo per il diritto alla salute indetta dalla città di Gioia Tauro e dalla Città degli Ulivi.

La precedente chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gioia Tauro e la seguente riapertura senza personale, mezzi ed attrezzature sufficienti sono un grave colpo alla sanità pubblica in un’area nella quale si situa il Porto containers che conta circa 2.000 dipendenti fra dipendenti diretti dell’MCT e le varie Aziende dell’indotto, oltre ai fornitori di servizi.

La nostra adesione vuole anche rimarcare la necessità di accelerare l’iter per la costruzione dell’Ospedale della Piana, di cui si discute inutilmente da un ventennio, e che trova ostacoli nella mancata volontà unitaria di porre fine alle discussioni e di passare alla realizzazione consentendo, per questa via, di attuare un modello moderno e rispondente ai bisogni della popolazione attraverso le Case della Salute, i poliambulatori territoriali e strutture agili di intervento sul territorio. SUL e Coordinamento Portuali non intendono entrare nella disputa sulla localizzazione del nuovo nosocomio ritenendo essere questa una questione assolutamente irrilevante ai fini di una sanità che funziona, che dà risposte ai cittadini interessati e che fa diminuire il considerevole flusso di migrazione sanitaria che costa alla sanità della Calabria 300/350 milioni di euro all’anno.

Decisivo, invece, fare fronte all’emergenza dotando da subito il Pronto Soccorso di Gioia Tauro del personale e dei mezzi necessari. È nell’interesse della comunità perché siano almeno garantiti i primi soccorsi salvavita ed è nell’interesse dei lavoratori portuali che sono, notoriamente, a rischio di infortuni.

Con queste motivazioni parteciperemo convinti alla manifestazione, auspicando però che si tratti di un inizio di intervento corale ed unitario sui temi sanitari e che prosegua una discussione serrata e concludente fra amministrazioni comunali, amministrazione della città metropolitana, sindacati ed associazioni di categoria per giungere in tempi rapidissimi ad un assetto civile ed avanzato della sanità della Piana che non può vivere esclusivamente delle competenze e dello spirito di sacrificio del personale medico e paramedico, ma deve avere mezzi, strumenti e situazioni logistiche all’altezza della responsabilità grande di amministrare sanità in un territorio difficile.

Vincenzo Malvaso Aldo Libri

Coordinamento Portuali Segretario Generale SUL Calabria

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