Inaugurato il Cammino della Magna Grecia, percorsa il 25 giugno la prima tappa da Cirò a Crucoli, primo Comune ad apporre la segnaletica del Cammino sul proprio territorio

Sabato 25 giugno è stata ufficialmente inaugurata la tappa del Cammino della Magna Grecia che va “Dalle dune di Cirò al centro di Crucoli”, nel corso dell’omonimo evento organizzato dall’Associazione “Passi consapevoli – Cammino e meditazione.

La tappa porta dalla spiaggia in cui cresce la rara ginestra bianca al caratteristico paese di Crucoli, passando per il “Bosco di gatta” in cui il percorso letteralmente è “scavato” tra gli alberi. I paesaggi percorsi lasciano senza fiato passando dall’azzurro del mare al verde delle colline, fino al giallo oro dei campi coltivati. La tappa e il trekking sono stati realizzati con il patrocinio del Comune di Crucoli, primo Comune ad apporre la segnaletica del Cammino sulla tappa del proprio territorio, rendendo fruibile il sentiero anche a chi voglia percorrerlo in autonomia. L’attenzione sincera del sindaco Giovanni Librandi e la fattiva disponibilità del Vicesindaco Giuseppe Liotti, nonché la collaborazione del geologo Francesco Gagliardi per l’individuazione del bellissimo percorso hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.

“Abbiamo voluto percorrere la tappa del Cammino che va da Cirò a Crucoli – spiega la Presidente dell’Associazione Adele Scorza – nel corso del pomeriggio per poter meglio apprezzare i colori che la natura ci regala vicino al tramonto. Dal blu del mare, al verde dei vigneti, dal calore brillante dei campi di grano alla fresca ombra della macchia mediterranea, il Cammino della Magna Grecia non smette di stupire”.

“Visto l’interesse nazionale manifestato anche dalla televisione con le due puntate di Camper -aggiunge Scorza- sarebbe opportuno che anche gli altri comuni sottoscrittori procedessero celermente con l’apposizione della segnaletica per completare l’intero percorso per rendere interamente fruibile in autonomia il Cammino della magna grecia. Ciò darebbe un contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici, accendendo i riflettori anche su piccoli borghi dell’entroterra attualmente compromessi dallo spopolamento, garantendo alle attività economiche nuove fette di mercato”.

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