Indagine Excelsior Luglio – Settembre 2021 Previste 3.140 assunzioni nella provincia di Crotone

L’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Crotone ha elaborato i dati dell’ultima indagine campionaria a cadenza trimestrale sulla domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi, realizzata da Unioncamere e dall’ANPAL nell’ambito del Sistema Informativo Excelsior, relativi alle previsioni occupazionali per il periodo Luglio – Settembre 2021.

L’elaborazione di tali dati consente alla Camera di Commercio, attraverso il suo Ufficio Studi, di intensificare il monitoraggio sul mercato del lavoro, rendendo ancora più tempestivo e puntuale lo scenario previsionale dell’occupazione nel sistema imprenditoriale regionale.

I dati presentati, sono frutto di interviste realizzate direttamente con gli imprenditori dislocati su tutto il territorio della provincia di Crotone, ai quali viene chiesto di fornire previsioni occupazionali; nello specifico, si tratta dei dati sulle assunzioni programmate dalle imprese crotonesi per il periodo Luglio – Settembre 2021.

I dati evidenziano una previsione occupazionale di 3.140 nuove assunzioni di cui 1.620 nel mese di luglio 2021 nella provincia di Crotone, di 15.600 nella regione Calabria e complessivamente in Italia circa 534.000. Le previsioni luglio 2021 risultano essere superiori persino a quella registrata a luglio 2019 di ben 380 unità e di 760 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

“I più qualificati osservatori economici stanno registrando negli ultimi mesi segnali di ripresa e crescita

economica in tutto paese – è il commento del Commissario straordinario della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese – Crescono notevolmente i flussi delle assunzioni nel nostro territorio, soprattutto nel mese di luglio, assunzioni necessarie per fronteggiare la stagione estiva e ripartire dopo le diverse chiusure causa Covid-19.”

Nel 23% dei casi le entrate saranno stabili, ossia con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre per il restante 77% si tratterà di contratti a termine; nello specifico, di contratti a tempo determinato o altra tipologia contrattuale con durata predefinita.

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