La gialla mimosa si tinge di “rosso sangue”

Le donne continuano ad essere uccise. Purtroppo e nonostante tutto. Bisogna andare verso un radicale cambiamento culturale, che invece manca ancora. Un cambiamento patriarcale se parliamo della figura maschile familiare.Ma noto con un certo rammarico che, nonostante se ne parli tanto, e nonostante ci siano stati tanti emendamenti nuovi di contrasto alla violenza, siamo comunque ed ancora in ritardo su tutto.L’attenzione mediatica è tanta, verissimo, ma quando il fattaccio è oramai accaduto, quando un’altra donna ha pagato l’ennesimo tributo di sangue. Ecco perché dico che manca l ‘attenzione ai territori, manca fare rete con le associazioni, manca un tavolo tecnico che si occupa solo di questo, e che potrebbe essere di grande aiuto. Purtroppo, solo nei giorni del 25 novembre ed 8 marzo le reti sociali e politiche si organizzano per fare campagna di sensibilizzazione, ma di realmente concreto poi non si fa nulla sui territori, perché le istituzioni e la politica secondo me, dovrebbero sostenere piu da vicino il sociale sempre ed a prescindere. La mimosa sta cambiando colore, senza che nessuno dica o faccia niente. Non è più gialla, ma tinta di “rosso sangue”.San Leonardo di Cutro ancora piange.

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