QuartAumentata ; Oggi esce in vinile (edizione limitata) e in digitale “Live 22th Anniversary”.

Oggi esce “Live 22th Anniversary”, progetto discografico – prodotto da Giuseppe Marasco per Italysona – che
celebra i 22 anni di carriera e il ritorno, a distanza di 6 anni, dei QuartAumentata, quartetto calabrese in
continua evoluzione in un caleidoscopio di sonorità che lambisce il folk, reggae, jazz, blues, rock e funk, noto per
aver catapultato le sonorità e gli strumenti della tradizione calabrese nella world music con un nuovo sound
inconfondibile. Oggi stesso, il quartetto presenta il nuovo lavoro – disponibile in due versioni: in digitale con tutte
le 17 tracce del live (ASCOLTA QUI), e in vinile in edizione limitata in cui sono contenuti 11 brani – in occasione
del Musicconnect Italy di Pistoia, il primo e più grande meeting professionale italiano totalmente dedicato alla
World music.
Il disco, tra temi intimisti e storie di vita quotidiana, narrati alternando l’uso dell’italiano a quello del dialetto
calabrese, è tratto dallo storico live “Tamburi e Parole” del tour 2010 che ha consentito alla band – formata Paolo
Sofia (voce), Peppe Platani (basso), Salvatore Gullace (chitarra, mandolino, Bouzouki), Massimo Cusato
(percussioni, batteria) – di esibirsi in oltre 100 palchi di tutta Italia condividendo la scena con musicisti eccezionali.
Un lungo percorso che ha orientato la loro musica verso la riscoperta delle tradizioni musicali calabresi e la
creazione di nuovi brani, contaminandoli di atmosfere e ritmi della World Music: “Il nostro primo incontro
artistico risale al 1998 in occasione della stesura delle musiche del progetto teatrale “Gruppo Spontaneo” –
raccontano i quattro musicisti calabresi -. Il manifesto della band è quello di trasformare il patrimonio musicale
calabrese in un’entità viva in cui identificarsi, e rendere questo messaggio alla portata delle nuove generazioni.
Un progetto che rispecchia le caratteristiche dei componenti del gruppo provenienti da diverse esperienze musicali
che conferiscono al repertorio un sound originale. Nel corso degli anni c’è stata un’evoluzione graduale pur
mantenendo il progetto iniziale. Si è passati dal primo disco dai contesti più teatrali, a “Sirene e Naviganti” (2012)
un’analogia tra il viaggio di Ulisse e il viaggiare contemporaneo, che ha visto la partecipazione di musicisti di alto
livello come Dado Moroni, Eric Daniel e Michele Ascolese; e artisti di calibro come Ivana Spagna, Saule e
Margarida Guerreiro, nota cantante di Fado portoghese. Oggi vogliamo condividere un altro traguardo, 22 anni
di musica di piazze, di sorrisi, di corse e anche di stop, ma sempre presenti con la voglia di creare la nostra musica.
Questo vinile vuole celebrare questo percorso: all’interno i brani di un live a cui siamo molto legati, “Tamburi e
Parole”, registrato nel tour 2010.”
Il lato A del vinile si apre con Bella Balla, brano che racconta come il ballo liberi dalla pesantezza delle cose, leghi
l’individuo alla comunità, favorisca salute e chiarezza di spirito, ed elevi l’anima. Poi Santu ‘Nsertu: l’indovino è
un antichissimo mestiere e forse meritava di essere detto: santu ‘nzertu. Si prosegue con Fimmana che descrive
come una storia d’amore possa sì finire, ma non sempre si finisce anche di amare. In Lisciu Comu A Ll’ogghju “se
non tutto scorre liscio, tutto scorre comunque. Ne La morte apparente il risveglio da morto per attaccamento alle
cose belle della vita! Vola Vola: “Vola amore mio, vai dove vuoi e non perderti mai”.
Nel lato B, dopo il brano d’apertura Non mi vogghjiu maritari, in cui si parla della pressione sociale che spesso
obbliga a fare delle scelte non sempre coerenti con i propri desideri. Ci adattiamo alle aspettative del mondo in cui
siamo immersi, arriva Cococo’, brano in cui si descrive come, talvolta, anche l’andare controcorrente a tutti i costi
può essere a sua volta una “moda”, quando lo si fa per puro spirito di contraddizione, senza un solido convincimento
e senza precisi riferimenti culturali. Poi ‘A storia è glià: il popolo calabrese è stato da sempre uno dei popoli italiani
più oppressi, ma lamentarsi, piangersi addosso e dare sempre la colpa agli altri non può rappresentare una soluzione
al problema. Vai: Lontano dagli occhi, lontano dal cuore! Quando una storia non funziona, la cosa giusta da fare è,
tenersi lontani l’uno dall’altro! Il disco chiude con ‘Mbiviti Nattru, brano che racconta come il peso della vita sia
insopportabile e non sempre è facile trovare in sé la forza di affrontarlo, perché solo i Santi possono venire a contatto
col male senza contagiarsi. Ogni tanto, allora, bisogna saper anche “staccare la spina”, per poter riprendere la giusta
prospettiva.
Nella versione digitale sono presenti, inoltre, i brani: ‘Mbiviti Nattru (extended version); Lu Surtanu; Balla
Petru; U mundu balla; Ostinatamente, Nui Simu; Comu mi piaci.
Hanno suonato: Piero Cusato (tastiere), Massimo Diano e Peppe Stilo (organetto e tamburelli), Tonino Labate
(batteria), Federica Giordano e Marinella Rodà (cori). Produzione Artistica: QuartAumentata. Prodotto da
Giuseppe Marasco per Italysona e Calabria Sona.
Note biografiche: il gruppo dei QuartAumentata nasce nel 1998 dall’incontro artistico di Paolo Sofia, Peppe Platani,
Salvatore Gullace e Massimo Cusato, quattro musicisti calabresi che decidono di condividere le proprie esperienze artistiche
proveniente da diversi mondi musicali (jazz, pop, classica). L’occasione dell’incontro è la stesura delle musiche del progetto
teatrale “Gruppo Spontaneo”. Il nome della band trae origine dall’intervallo musicale di quarta aumentata, molto presente
nella cultura musicale mediterranea e che caratterizza inconfondibilmente il loro sound. Forti dell’esperienza teatrale, iniziano
a comporre il loro primo album con l’obiettivo di riscoprire le tradizioni musicali calabresi, ma rielaborate e contaminate da
melodie, atmosfere e ritmi della World Music. Già nel primo lavoro discografico, A notti e fatta dinnu (1999), si individuano
i punti salienti del loro progetto culturale: trasformare il patrimonio musicale calabrese in un’entità viva, in cui riconoscere le
proprie radici, e rendere questo messaggio musicale fruibile anche dalle nuove generazioni. La ricerca di un equilibrio tra
tradizione e sperimentazione è ancora più evidente nel secondo cd dei QuartAumentata: Navigando (2002). Si moltiplicano,
intanto, le partecipazioni a rassegne e festival importanti (una fra tutte il WOMAD di Palermo) e le apparizioni televisive e
radiofoniche: Rai 2, La vita in diretta; Radio Rai, Notturno Italiano. Nel 2005 esce il loro terzo cd, Abballamu cu ventu.
A sorprendere il pubblico sono la vitalità dei ritmi e la magia dei testi, che si richiamano a luoghi e a scenari, dove s’innestano
temi e problematiche attuali, raccontate con ironia. Ma il 2005 è, soprattutto, l’anno di una collaborazione e di un evento
destinato a lasciare una traccia indelebile nella storia del gruppo: i QuartAumentata vengono selezionati, come esponenti
della cultura musicale calabrese, per accompagnare Jovanotti, sui palchi di Cosenza e di Locri, nel mega-concerto di
Capodanno “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”. Il risultato è sorprendente: il pubblico è incantato
dalla “tarantella funk”, che scaturisce dall’incrocio tra i ritmi e le melodie dei QuartAumentata e l’interpretazione originale
di Lorenzo Cherubini. Si allunga l’elenco dei successi del quartetto con la partecipazione al Mantova Music Festival, al MEI
FEST di Faenza, all’ Handicap Day sul palco di Piazza del Popolo a Roma. Il Tour 2006 è una lunga serie di concerti e
partecipazioni, tra i quali spicca l’importante collaborazione con Niccolò Fabi nell’ambito del Festival “Ai Confini del sud.
Musica etnica e dintorni”. Nel 2007 esce U mundu balla. in cui il gruppo si avvale di illustri collaborazioni artistiche, come
quella di Francesca Tourè dei Delta V, e di rivisitazioni originali di diversi artisti, troviamo il pop, il rap, il tango, il funk,
una mescolanza di generi che si coniuga con la tradizione creando il sound made in Calabria dei QuartAumentata. U Mundu
balla è anche il titolo del Tour 2007, uno dei più densi di concerti degli ultimi anni per la band, che da giugno a settembre si
muove incessantemente arrivando a includere un’importante tappa “oltreoceano”: sono tra i protagonisti, infatti, dell’Italian
Fest di Milwaukee – Wisconsin –, una delle manifestazioni più rilevanti dedicate alla cultura italiana negli Stati Uniti. Nel
2008 si esibiscono in occasione della Rassegna della canzone d’autore di Sanremo organizzata dal Club Tenco. Nel
novembre 2008, il gruppo è stato tra i protagonisti di una manifestazione svoltasi negli Stati Uniti per promuovere la cultura
musicale made in Italy: live a Boston con l’“Ostinatamente Tour”, nell’ambito della rassegna di musica etnica, Respiro della
terra, su iniziativa del Consolato Generale italiano negli Usa, per poi replicare il 21 a New York. Il 20 giugno 2009 il gruppo
viene invitato al Premio De Andrè interpretando due canzoni del cantautore. Il 31 luglio 2009 esce il disco dedicato a De
Andrè, Dai Diamanti Non Nasce niente. Un lavoro che rappresenta per il gruppo l’ennesimo tentativo di confrontarsi con
linguaggi, generi e tematiche diversi, accostando la sonorità del dialetto calabrese alla musica di De Andrè, Nel 2010 sono
vincitori della finale regionale del concorso Primo Maggio Tutto L’anno. Nell’ambito dello stesso concorso vengono
selezionati nella rosa dei tre finalisti nazionali e ricevono dalla trasmissione di Radio Due “Moby Dick” il riconoscimento
quale formazione musicale e brano più interessante tra i 12 finalisti nazionali. La band è stata coinvolta anche in progetti
cinematografici con la cura della colonna sonora per i film “Tornare indietro” (2002) e “Aspromonte” (2012). Dal 2010, ad
oggi escono altri tre album: 2010 Natali i na vota (Ass. Cult. Quartaumentata), nel 2012 Sirene e Naviganti (Sony Classical)
e nel 2015 il The Best Of Quartaumentata (Icompany). Il ritorno a distanza di 6 anni con il Live 2010 – 22th Anniversary.

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