Cronaca

Ciclone Harry, la Calabria in ginocchio: venti di burrasca e mareggiate devastano la costa ionica

Il ciclone Harry si è abbattuto con violenza sulla Calabria, causando ingenti danni soprattutto lungo la fascia ionica della regione. Venti di burrasca, piogge torrenziali e violente mareggiate, con onde che hanno raggiunto i 9 metri di altezza, hanno messo in ginocchio il territorio.

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Il settore dei trasporti ha subito i disagi maggiori. Sulla linea ferroviaria Paola-Salerno, diversi convogli sono rimasti bloccati nei pressi di Capo Bonifati a causa dei danni provocati dal maltempo. Tra questi, due treni Frecciarossa (Reggio Calabria Centrale-Venezia Santa Lucia e Sibari-Bolzano) e tre Intercity diretti sia verso Reggio che verso Roma. Un volo è stato dirottato a Reggio Calabria e una strada provinciale nel Reggino è stata interrotta per il crollo del manto stradale.

La provincia di Reggio Calabria ha registrato i danni più significativi sulle coste. A Melito Porto Salvo, il muro di contenimento del lungomare ha ceduto, trascinando con sé parte del marciapiede in mare. A Catanzaro Lido, onde alte quasi 5 metri hanno colpito il lungomare per tutta la notte, allagando le strade limitrofe e sommergendo diverse automobili.

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Le raffiche di vento hanno raggiunto picchi di 122 km/h a Motta San Giovanni e 100 km/h a Melito Porto Salvo. Nel Tirreno cosentino, a Praia a Mare, la copertura di un ristorante è stata divelta e scaraventata sulla strada. In sole 48 ore sono caduti 405 mm di pioggia a Stilo (Reggio Calabria) e 351 mm a Fabrizia (Vibo Valentia), con accumuli superiori ai 200 mm in molte altre località.

Di fronte all’emergenza, le autorità hanno adottato misure precauzionali. A Cutro, nel crotonese, è stata disposta l’evacuazione per gli abitanti di piani interrati e piani terra nelle zone costiere a rischio esondazione. La Protezione Civile ha emanato un’allerta rossa per il Reggino e la fascia ionica catanzarese, e un’allerta arancione per il versante tirrenico e ionico settentrionale.