Salute

Assolutamente. Ecco una bozza di articolo in stile giornalistico basato sulle informazioni fornite:


Cirò, emergenza sanità: resta un solo medico. Il Sindaco Sculco: “Soluzione in arrivo”

CIRÒ – La comunità di Cirò si trova ad affrontare una criticità sanitaria significativa da domenica 1° febbraio, data dalla quale il servizio di medicina generale è garantito da un solo medico di base per l’intero territorio. Una situazione che ha immediatamente allertato l’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Mario Sculco in prima linea per trovare una rapida soluzione.

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Nella giornata di oggi, lunedì 2 febbraio, il Primo Cittadino ha nuovamente interloquito con i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale, ricevendo rassicurazioni dirette dal Direttore Sanitario, Pietro Luigi Brisinda. L’impegno dell’ASP è quello di riconoscere Cirò come “zona carente”, un passo burocratico fondamentale che permetterà l’assegnazione stabile di un nuovo medico di famiglia, ponendo fine al disagio.

“Eravamo e siamo consapevoli del disservizio che la presenza di un solo medico potrebbe arrecare ai cittadini, soprattutto agli anziani e alle persone con pluripatologie,” ha dichiarato il Sindaco Sculco, che fin dal primo momento si è fatto carico del problema. Oltre al dialogo con Brisinda, il Sindaco ha avuto contatti anche con il Dirigente Generale Antonello Graziano.

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Per far fronte all’emergenza immediata, Sculco ha avanzato due richieste precise: la nomina di un medico provvisorio per sostituire il professionista andato in pensione e, una volta ufficializzata la zona carente, l’obbligo per il nuovo medico di stabilire il proprio ambulatorio a Cirò, garantendo così una presenza costante e permanente sul territorio.

Il Sindaco ha inoltre colto l’occasione per smorzare sul nascere eventuali polemiche, definendo “superflua e vana” ogni altra iniziativa, come un’ipotetica raccolta firme. Secondo Sculco, tali azioni avrebbero “il solo scopo di denigrare questa Amministrazione che sta lavorando ininterrottamente”, mentre i contatti istituzionali con l’ASP stanno già seguendo il loro corso per risolvere la questione.