Cultura

Lotta alla ‘ndrangheta, Nicaso incontrerà gli studenti di Crotone: “La cultura è contropotere”

Sabato 23 maggio, nell’anniversario della strage di Capaci, il massimo esperto di mafie dialogherà con i ragazzi del Liceo classico “Pitagora” di Crotone per un lezione di pedagogia dell’antimafia.

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CROTONE – Nel giorno che ha segnato la storia della lotta alla mafia, il 34° anniversario della strage di Capaci, la cultura si fa strumento di resistenza civile. Sabato 23 maggio, alle ore 11:00, l’Aula magna del Liceo classico “Pitagora” di Crotone ospiterà Antonio Nicaso, saggista e accademico di fama mondiale, considerato uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta a livello globale.

L’incontro, intitolato “Capaci di scegliere. La cultura come contropotere nella lotta alla ‘ndrangheta globale”, si inserisce nel progetto “La scuola della Costituzione”, promosso dall’Università della Calabria. L’obiettivo è chiaro: trasformare la memoria in impegno, fornendo agli studenti le chiavi di lettura per comprendere un fenomeno criminale che non conosce confini.

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Ad aprire i lavori sarà la dirigente scolastica, Natascia Senatore, seguita dall’introduzione della professoressa Rossella Frandina. Il fulcro dell’evento sarà il dialogo tra il professor Nicaso e il giornalista Antonio Anastasi, un confronto pensato per analizzare le mafie transnazionali e le sfide che lanciano alle istituzioni democratiche.

L’approccio è quello della pedagogia milaniana, che vede nella scuola un motore di emancipazione sociale e nella conoscenza un presidio di legalità. In questo senso, la presenza di Nicaso assume un valore eccezionale, portando l’alta ricerca accademica direttamente tra i banchi di scuola per formare coscienze critiche e responsabili.

Le conclusioni saranno affidate a Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia presso l’Unical e coordinatore di laboratori educativi che mirano a fare della conoscenza una forma di resistenza culturale.

Ma i veri protagonisti, come sottolineano gli organizzatori, saranno gli studenti del “Pitagora”, che parteciperanno attivamente al dibattito, confermando il ruolo della scuola come presidio di civiltà e laboratorio di cittadinanza attiva.

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