Cultura

La legalità si diffonde al Nord: nasce la delegazione Lombardia de “La Tazzina della Legalità”

MILANO – Dalle ceneri di un vile attentato incendiario alla speranza concreta che attraversa l’Italia, risalendo la penisola fino al cuore pulsante della Lombardia. Era il luglio del 2022 quando le fiamme avvolsero la sede di Copanello della Guglielmo Caffè Spa. Un attacco frontale, violento. Eppure, proprio da quel fuoco è scaturita una scintilla di resistenza civile: “La Tazzina della Legalità”. L’associazione culturale, nata dall’intuizione di Sergio Gaglianese (vicepresidente nazionale di Confassociazioni), compie oggi un passo decisivo nel suo percorso di espansione nazionale, annunciando la nascita ufficiale della sua Delegazione Lombardia.

Pubblicità
Pubblicità

Un presidio strategico. Questa nuova cellula territoriale non è un caso isolato, ma si inserisce in un mosaico di legalità che già unisce Valle d’Aosta, Piemonte, Campania, Puglia, Emilia-Romagna e Sicilia, sotto il coordinamento di figure di spicco del panorama civile come Marco Sorbara, Mauro Esposito, Marco Limoncelli, Mary Troiano, Stefania Ascari e Piera Aiello.

Una preside alla guida del cambiamento

Al timone della neonata delegazione lombarda sale Rossana Rita Ricciardi. Origini messinesi, una solida laurea in Giurisprudenza in tasca e, oggi, dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo di San Giovanni Bianco, nella bergamasca. Una scelta non casuale. La scuola, dopotutto, è la prima linea dello Stato.

Pubblicità

«La nascita della Delegazione Lombardia rappresenta un ulteriore passo nel percorso della Tazzina della Legalità, perché dimostra come la cultura della legalità possa creare una rete sempre più ampia di persone, territori e istituzioni unite dagli stessi valori», ha dichiarato con evidente soddisfazione il presidente Sergio Gaglianese.

Il percorso della neo-referente Ricciardi è da sempre orientato alla difesa dei principi costituzionali e alla formazione civica delle nuove generazioni. Nel suo nuovo ruolo, coordinerà le attività regionali stimolando il dialogo tra cittadini, istituzioni e mondo della scuola. Al suo fianco, in veste di segretario generale della delegazione, opererà Agostino Lo Chiatto, direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) del medesimo istituto di San Giovanni Bianco.

Il battesimo del territorio: “Non c’è libertà senza legalità”

La macchina organizzativa non ha perso tempo. Il debutto operativo è già avvenuto lo scorso 23 maggio, una data fortemente simbolica per la memoria storica del Paese, con l’evento “Non c’è libertà senza legalità” ospitato al Palazzetto dello Sport di San Giovanni Bianco.

Un’iniziativa che ha saputo catalizzare l’attenzione e la partecipazione delle massime autorità locali. Attorno allo stesso tavolo si sono seduti i sindaci della Val Brembana e della Val Taleggio: Enrica Bonzi (San Giovanni Bianco), Luca Locatelli (Vedeseta), Andrea Locatelli (Camerata Cornello) e Gianluca Arnoldi (Taleggio). Con loro, a testimoniare la vicinanza dello Stato, il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Bergamo, Giovanni Franco, il comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Zogno, maresciallo maggiore Francesco Renna, il comandante della Stazione Carabinieri di San Giovanni Bianco, maresciallo Pietro Vitali, e il parroco don Gianluca.

L’incontro ha visto anche la partecipazione di una folta rappresentanza del direttivo nazionale dell’associazione, tra cui il presidente Gaglianese, Mary Troiano, Silvio Valzani, Nicola Catanese e Mimmo Scordino.

L’obiettivo a lungo termine è ormai tracciato. Con questo nuovo avamposto in terra lombarda, “La Tazzina della Legalità” consolida una rete nazionale che non vuole essere una semplice sigla formale, ma un argine concreto contro l’illegalità, promuovendo la responsabilità e la partecipazione attiva dei cittadini. Da una tazzina di caffè negata dalla criminalità, oggi si continua a versare l’energia pulita del riscatto sociale.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità