Ambiente

Il giorno dopo la notte di San Lorenzo: l’intollerabile spettacolo degli “zozzoni” sulle spiagge di Crotone e i volontari che corrono a pulire

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Mentre i soliti incivili abbandonano tonnellate di rifiuti sulla sabbia dopo la notte di San Lorenzo, i volontari di PAR e gli operatori di Akrea corrono ai ripari all’alba per salvare il litorale dal degrado e dall’inquinamento marino.

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CROTONE, 11 agosto 2026 – La notte dei desideri e delle stelle cadenti si trascina dietro, come ogni anno, il solito e desolante strascico di inciviltà. A Crotone, mentre i riflettori della festa si spengono, c’è chi è costretto a correre ai ripari per rimediare ai danni e alla sporcizia lasciati da orde di “zozzoni” insensibili. Alle 5:00 del mattino, con le prime luci dell’alba, la spiaggia cittadina è diventata il teatro di un intervento d’emergenza e sensibilizzazione promosso da Psiko Ambiente Regeneration (PAR), in stretta collaborazione con Akrea s.p.a.

L’iniziativa, nata per trasformare il momento simbolico del sorgere del sole in un’occasione di riflessione e partecipazione attiva per le giovani generazioni, si è scontrata con una realtà amara e purtroppo prevedibile. Lo scenario che si è presentato agli occhi dei volontari è stato l’ennesimo monumento al degrado: una distesa di bottiglie di alcolici vuote, contenitori di plastica, bicchieri, cannucce, avanzi di cibo e persino indumenti abbandonati sulla sabbia senza il minimo scrupolo.

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Un vero e proprio attentato all’ecosistema marino. Come sottolineato con forza da Matteo De Masi, Segretario di PAR e Coordinatore del progetto Terra Viridis, l’obiettivo cruciale di queste ore è stato quello di prevenire il disastro ecologico: raccogliere tempestivamente ogni singolo rifiuto prima che il vento, le mareggiate o le correnti potessero trascinare questa massa di plastica e sporcizia direttamente in mare, condannando la fauna marina.

Di fronte all’indifferenza generale, i volontari di PAR non si sono tirati indietro e si sono rimboccati le maniche per ripulire lo scempio e restituire dignità e decoro al litorale crotonese. Desolante anche la risposta dei presenti: pochissimi i ragazzi rimasti sull’arenile che hanno deciso di collaborare attivamente alla pulizia. Un dato che rimarca pesantemente quanto sia ancora lunga la strada per sradicare l’abitudine, considerata tragicamente “normale” da molti, di abbandonare i propri rifiuti sulla spiaggia e voltare le spalle.

I promotori dell’iniziativa tengono a precisare che l’obiettivo non è demonizzare il divertimento dei giovani, i falò, la musica o la bellezza di vivere l’estate insieme. Il punto critico, su cui non si può più transigere, è il totale disprezzo per i luoghi pubblici. Divertirsi è un diritto, ma lasciare la spiaggia ridotta a una discarica a cielo aperto è un atto di inciviltà intollerabile che richiede un cambio di rotta immediato e collettivo.

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