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Rivoluzione trasporti in Calabria: via libera alla riforma del tpl e piano da 30 miliardi

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La IV Commissione licenzia la nuova legge: addio ad ARTCal, nasce l’agenzia unica AMCAL. Verso l’approvazione definitiva del Piano Regionale dei Trasporti con focus su Alta Velocità, Statale 106 e collegamenti per il Crotonese.

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REGGIO CALABRIA – Una giornata di svolta per le infrastrutture e la mobilità della Calabria. La IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio”, presieduta da Sergio Ferrari, ha completato oggi un delicato percorso istruttorio approvando all’unanimità la proposta di legge di riforma del Trasporto Pubblico Locale (Tpl) e blindando il cronoprogramma che porterà, entro la prima decade di settembre, al via libera definitivo al nuovo Piano Regionale dei Trasporti (Prt).

L’esito dei lavori odierni rappresenta la sintesi di un fitto calendario di audizioni che ha visto il coinvolgimento attivo di dipartimenti regionali, sindacati, associazioni datoriali e amministrazioni locali. Un metodo di lavoro basato sulla concertazione che ha permesso di integrare nel testo finale ben 21 emendamenti.

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Nasce AMCAL: la nuova governance della mobilità

Il pilastro legislativo della giornata è il via libera alla proposta di legge n. 103/XIII, che ridisegna radicalmente la governance del settore. La riforma sancisce la soppressione dell’Autorità regionale dei trasporti (ARTCal) e la contestuale nascita di AMCAL (Agenzia della Mobilità della Calabria).

La nuova agenzia, concepita come società in house interamente pubblica, agirà come ente unico di governo per l’intero bacino regionale. L’obiettivo è superare la storica frammentazione delle gestioni, accentrando le funzioni di programmazione, affidamento e controllo dei servizi, pur garantendo la continuità amministrativa e la tutela occupazionale dei lavoratori durante la fase di transizione.

Un Piano da 30 miliardi per colmare il gap infrastrutturale

Sul fronte della programmazione a lungo termine, la Commissione ha esaminato l’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti, una manovra imponente che mobilita oltre 30 miliardi di euro, di cui 20 già coperti da finanziamenti certi.

Il piano, illustrato dal Direttore generale del Dipartimento Infrastrutture Claudio Moroni e supportato dall’analisi del professor Ennio Cascetta, introduce un modello dinamico basato sui reali flussi di spostamento dei cittadini. Tra le priorità strategiche confermate figurano il completamento dell’Alta Velocità ferroviaria fino a Reggio Calabria, la messa in sicurezza e velocizzazione della Statale 106 Ionica e il potenziamento della ferrovia ionica.

Particolare attenzione è stata riservata al territorio crotonese. Durante la seduta sono state fornite rassicurazioni sull’avvio, a settembre, dei cantieri sulla tratta ferroviaria Sibari-Crotone (con conclusione prevista a dicembre), ed è stato confermato lo sviluppo del collegamento stazione-aeroporto di Crotone, oltre alla valorizzazione del porto locale anche in chiave di collegamento marittimo passeggeri con le altre regioni.

Il Presidente Ferrari: «Cittadini al centro e monitoraggio rigoroso»

«Abbiamo voluto una riforma che rimetta il cittadino al centro del sistema della mobilità», ha dichiarato a margine della seduta il Presidente della Commissione, Sergio Ferrari. «Non si tratta solo di ingegneria istituzionale con la nascita di AMCAL, ma di garantire tariffe integrate, servizi più efficienti e tutele reali per le fasce deboli. Il Piano Regionale dei Trasporti è uno strumento flessibile, pronto a recepire nuove risorse senza lungaggini burocratiche».

Ferrari ha inoltre invitato i Sindaci delle città capoluogo a far pervenire le ultime osservazioni scritte prima del voto finale: «Vigileremo con determinazione sull’avanzamento dei cantieri. Con oltre 30 miliardi sul piatto, la Calabria non può permettersi ritardi. Entro la prima decade di settembre licenzieremo il Piano in Commissione per l’approvazione definitiva in Consiglio regionale».

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