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Aeroporto di Crotone, Barbuto (M5S) incalza la Regione: «Trasparenza su fondi e gestione dello scalo»

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Nuova interrogazione della consigliera pentastellata: dopo il giallo dei 36 milioni del CIS “Volare”, riflettori puntati sull’estensione oraria ENAC e sui servizi per i passeggeri.

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CROTONE – Non si spegne il faro acceso sul futuro dell’aeroporto “Sant’Anna” di Crotone. Elisabetta Barbuto, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, torna alla carica sul tema dello scalo pitagorico presentando un secondo atto ispettivo (il n. 187) indirizzato alla Giunta e al Presidente della Regione Calabria. Un’iniziativa che arriva a poche settimane di distanza da una prima interrogazione focalizzata sul presunto storno di ben 36 milioni di euro.

Al centro del nuovo documento depositato dalla consigliera c’è la richiesta di fare immediata chiarezza sul piano organizzativo e gestionale della struttura. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono, in particolare, l’estensione oraria concessa dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e lo stato di attuazione degli investimenti infrastrutturali e dei servizi dedicati ai passeggeri.

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«Non possiamo permettere che l’aeroporto di Crotone continui a vivere in un perenne stato di sottoutilizzo o di incertezza», ha dichiarato con fermezza l’esponente pentastellata. Barbuto ha quindi richiamato l’attenzione sul primo nodo irrisolto: «Con la prima interrogazione abbiamo posto una questione cruciale: che fine hanno fatto i 36 milioni di euro previsti dal CIS “Volare” per l’ammodernamento e la realizzazione della nuova aerostazione? Vogliamo sapere se risponde al vero l’ipotesi di una deviazione o di un ridimensionamento di questi fondi a discapito del territorio crotonese. Aerei pieni e domanda di trasporto elevata dimostrano la centralità dello scalo, ma dalla Giunta regionale continuiamo a pretendere risposte chiare».

La sfida, per la consigliera del M5S, si sposta ora anche sul piano della concreta operatività quotidiana e della visione strategica a lungo termine. «L’estensione dell’orario operativo da parte di ENAC è un passo fondamentale – ha spiegato Barbuto illustrando i contenuti del nuovo atto – ma deve essere accompagnata da un piano organizzativo e gestionale all’altezza. Non basta estendere la disponibilità sulla carta se poi lo scalo non viene dotato di servizi efficaci, personale idoneo e interventi strutturali capaci di accogliere nuove rotte e nuovi flussi di viaggiatori».

La partita intorno al “Sant’Anna” non è solo tecnica, ma investe il futuro socio-economico di un’intera area della Calabria. «È un’infrastruttura vitale per superare lo storico isolamento della fascia ionica e per dare impulso all’economia e al turismo del territorio», ha concluso la consigliera regionale, lanciando un monito preciso alle istituzioni e alla società di gestione: «La Regione Calabria e SACAL devono garantire massima trasparenza sulla destinazione delle risorse e sulle strategie di sviluppo. Continuerò a vigilare in Consiglio regionale affinché a Crotone non vengano scippate risorse e vengano assicurate tutte le condizioni per il reale e definitivo potenziamento dell’aeroporto».

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