COVID: REGIONE IN CAMPO PER GARANTIRE PRESCRIZIONE E DISTRIBUZIONE PAXLOVID; OCCHIUTO, RAFFORZIAMO CURE DOMICILIARI

La Regione Calabria è pronta alla distribuzione del farmaco Paxlovid, l’antivirale orale indicato nel trattamento degli adulti che non necessitano di ossigenoterapia, e che sono a rischio di progressione a Covid di grado severo. Mercoledì scorso l’Agenzia Italiana del farmaco ha autorizzato i medici di famiglia a prescrivere questa medicina, che fino a questo momento poteva essere indicata solo da alcuni centri appositamente individuati dalla Regione.Il Dipartimento regionale Tutela della Salute, guidato da Iole Fantozzi, con il supporto del Gruppo Tecnico per l’Emergenza Covid, coordinato da Andrea Bruni, ha messo in atto tutte le procedure tecnico-organizzative idonee a garantire la prescrizione da parte dei medici di famiglia e la distribuzione del farmaco attraverso le farmacie private convenzionate, grazie ad un accordo sottoscritto dal Ministero della Salute con le associazioni di categoria. Il farmaco sarà disponibile nei depositi e nelle farmacie a partire dai primi giorni di maggio.“È una buona notizia – afferma il presidente della Regione, Roberto Occhiuto – che va nella giusta direzione del rafforzamento delle cure domiciliari, ove possibile, e della prevenzione.Grazie alle nuove indicazioni questo tipo di cure saranno molto più semplici e capillari, con il contributo determinante dei medici di medicina generale. Ad oggi in Calabria sono state effettuate oltre 800 prescrizioni di antivirali orali in meno di tre mesi.La nuova organizzazione consentirà di prescrivere queste cure a molte più persone, evitando in questo modo la progressione della malattia verso la forma grave ed il conseguente ricovero in ospedale”, conclude Occhiuto.Per facilitare il lavoro dei medici di medicina generale la Regione ha elaborato delle linee guida e una flow chart che hanno lo scopo di evitare possibili interazioni con altri farmaci.È già disponibile un indirizzo mail (gtc.regionecalabria@gmail.com) al quale, almeno nelle prime fasi, gli operatori sanitari potranno rivolgersi per ottenere risposte e supporto.

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